Quando fare i buchi alle orecchie ai neonati

La discussione sull’età in cui fare i buchi alle orecchie ai neonati o alle bambine è molto accesa. Nonostante le usanze e le tradizioni popolari l'età giusta e consigliata anche dai medici è dopo gli 8 anni; meglio quando possono decidere da sole.

Quando fare i buchi alle orecchie ai neonati

Fare i buchi alle orecchie alle bambine piccole è una tradizione popolare, che ha origini molto antiche, in molti paesi esteri ma anche in Italia. Tra i doni più frequentemente offerti alla nascita o durante il battesimo, infatti, ci sono anche gioielli e orecchini. Tra brillantini, stelline, coccinelle o cerchietti, le mamme decidono di forare i lobi alle bambine anche in segno di rispetto verso il parente che li ha donati.

Così come per i piercing nel viso e corpo per gli adulti, anche e soprattutto per i bambini e neonati, fare questa operazione può essere doloroso e traumatico ma soprattutto possono comportare infiammazioni e infezioni se non si usano materiali adeguati anallergici e sterili.

Tante mamme si chiedono dunque se esistono rischi e quale sia l’età giusta per fare i buchi ai lobi.

Tra le tradizioni popolari c'è anche fare i buchi alle orecchie
In molti paesi fare i buchi alle orecchie delle bambine è tradizione

Quando fare i buchi alle orecchie

La discussione sull’età in cui fare i buchi alle orecchie ai neonati o bambini è molto accesa e sempre aperta.

Secondo i pediatri e dermatologi l’età giusta sarebbe intorno ai 7 o 9 anni e solo se la bambina vuole farli. La premessa è, dunque in questo caso, la volontà della bambina di farli in modo tale che durante l’intervento sia più tranquilla e serena.

Altri, invece, al fine di rinforzare le difese immunitarie ed evitare infezioni, sostengono che si dovrebbe aspettare l’età dell’adolescenza o la maggiore età, quando l’organismo sarà sviluppato e rinforzato limitando rischi e allergie.

Non bisogna dimenticare che forare i lobi delle orecchie è doloroso, indipendentemente dalla strumentazione utilizzata.

Dove e come fare i buchi

Solitamente questi buchi vengono eseguiti nelle oreficerie o nelle farmacie che possiedono pistole pneumatiche apposite. Il costo dell’intervento varia dai 4 ai 10 euro.

Esistono 2 tipi di soluzioni di foratura dell’orecchio: la cartuccia monouso con pre-orecchino incapsulato oppure quella a cartuccia protettiva. Secondo le recenti normative, infatti, la parte della “pistola” che permette di fare il buco all’orecchio deve entrare in contatto diretto con la pelle soltanto tramite una di queste soluzioni e le confezioni vanno aperte solo al momento dell’uso.

Dopo aver indossato dei guanti monouso in lattice, disinfettato con cura il lobo con detergenti battericidi e aver verificato che non vi siano abrasioni, verruche, cisti o dermatiti, l’operatore segnerà con un’apposita penna il punto esatto da forare e applicherà con la “pistola” i “pre-orecchini” o “orecchini da primo buco”. Questi sono degli orecchini piccoli, quanto uno spillo, appositamente realizzati per i buchi ai bambini.

Secondo i pediatri e dermatologi l’età giusta sarebbe intorno ai 7 o 9 anni e solo se la bambina vuole farli.
Dopo i 9 anni la bambina è più consapevole e tollera meglio il dolore

Il post intervento

Nei giorni successivi all’intervento, i lobi potrebbero apparire gonfi per qualche giorno. I “pre-orecchini” dovranno essere ruotati più volte al giorno, in senso orario e antiorario, e disinfettati per evitare che si formi la crosta.

È importante non rimuovere il piercing per evitare che si richiuda.

Tutte le informazioni necessarie per la pulizia e disinfezione saranno comunicate verbalmente al momento della perforazione. Ai genitori, poiché il paziente è minorenne, verranno consegnati due moduli da leggere e firmare; il primo riguarda le informative sul piccolo intervento subito dal minorenne e l’altro sul consenso all’intervento richiesto.

Accorgimenti

In questi casi, ma specialmente quando si desidera fare i buchi alle orecchie nei neonati o nei bambini, bisogna evitare sempre il “fai da te” o il rivolgersi ad operatori non qualificati o improvvisati anche se promettono prezzi bassissimi. Il rischio di provocare un’infezione diventa maggiore sia per la giovane età, sia perché non si ha la certezza del rispetto delle norme giuridiche e igieniche da avere in questi casi.

La legge stabilisce che chi esegue i piercing deve essere maggiorenne, conoscere le regole igienico-sanitarie e i dispositivi, gli strumenti, di foratura dell’orecchio.

I genitori devono fare molta attenzione alla strumentazione con cui verrà eseguito il foro; questo deve essere sterile. Inoltre, la foratura deve avvenire in luogo pulito, con strumenti monouso e sterilizzati.

Non esiste un materiale che eviti con sicurezza le reazioni allergiche; i materiali più sicuri, a basso rischio di infezioni o reazioni allergiche, sono l’oro, l’argento e il titanio. Da evitare categoricamente sono i gioielli che contengono nichel e cromo.

Prima di fare i buchi, è importante verificare che la bambina non abbia malattie infettive in corso, che sia in buono stato di salute e che non soffra di allergie o dermatiti.

Come rimedio al dolore esistono anestetici locali, sotto forma di crema, reperibili in farmacia.

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