Prurito in gravidanza: le cause principali, cure e rimedi naturali

Il prurito in gravidanza è un sintomo frequente e nella maggior parte dei casi fisiologico e non rischioso. Ma perché insorge? Come lenire il fastidio? Ecco cosa c'è da sapere e come comportarsi.

Prurito in gravidanza: le cause principali, cure e rimedi naturali

Come è noto, nel corso del periodo di gestazione, il corpo della donna cambia. Questo, si modella e adatta per consentire al feto di crescere; allo stesso tempo, si prepara per il parto e il periodo di allattamento. Il corpo della donna diventa quindi particolarmente sensibile e possono insorgere sintomi fastidiosi ma, solitamente, non pericolosi. Il prurito in gravidanza è, per esempio, un sintomo molto frequente, specialmente nelle ultime settimane. La sensazione di prurito può essere diffusa su tutto il corpo o interessare specifiche zone. Le aree maggiormente colpite dal sintomo sono il seno, l’addome, mani, gambe e piedi. Frequente è anche il prurito intimo, interno o esterno.

Le cause possono essere differenti, non sempre imputabili a patologie che mettono a rischio la salute del nascituro. In questi casi, è importante comunicare al medico il disturbo al fine di trovare una cura e un rimedio.

Ecco quali sono le cause principali e come si cura.

Le allergie possono causare prurito in gravidanza
Il prurito in gravidanza può essere dovuto ad allergie

Cause e zone soggette al prurito in gravidanza

Il corpo della donna in gravidanza cambia già dalle prime settimane. Il prurito in gravidanza può interessare parti specifiche del corpo o essere diffuso. Nelle maggior parte dei casi si tratta di fenomeni del tutto fisiologici che si allevieranno alla fine della gravidanza. Potrebbe però trattarsi anche di una reazione allergica o di una patologia.

Prurito al seno

In particolare, il prurito al seno è conseguenza dei cambiamenti ormonali. Il seno, infatti, subisce delle trasformazioni evidenti, diventa teso e turgido, si ingrossa e diventa più sensibile. Inoltre, diventano più evidenti i tubercoli di Montgomery. Questa zona è particolarmente soggetta alla sensazione di prurito.

Prurito alla pancia, alle gambe, alle mani e alla pelle

Durante la gravidanza, la pelle del corpo tende a distendersi, modificarsi e a disidratarsi. La pancia inizia a crescere di volume, si può avvertire formicolio e prurito alle gambe e le caviglie si gonfiano. Il prurito diffuso sulla pelle è da considerarsi, in questa condizione, del tutto naturale. Fisiologico è anche il prurito alla pancia, il prurito alle gambe e alle mani o alla testa.

Il prurito sul corpo in gravidanza può causare anche la formazione di rash cutanei, papule, orticaria e macchioline rosse. Queste si manifestano specialmente nelle aree soggette o colpite da smagliature. Possono manifestarsi anche dermatiti ed eczemi che hanno però un’origine legata all’infanzia della futura mamma. Non comportano rischi per la gravidanza, il bambino e la futura mamma.

Tuttavia, il prurito in gravidanza non deve essere sottovalutato. Se il fastidio diventa particolarmente insopportabile potrebbe trattarsi di colestasi gravidica, nota anche come colestasi benigna idiopatica o ittero colestatico. In particolare, la patologia benigna si riscontra nell’ultimo trimestre di gravidanza, dalla 32° settimana. È legata ad un’insufficiente attività del fegato dovuta all’aumento degli estrogeni e del progesterone.

Prurito intimo

Il prurito vaginale in gravidanza, interno o esterno, è principalmente conseguenza di infezioni fungine o micotiche. Frequenti e comuni sono la candida Albicans, la vaginite batterica, la cistite, l’herpes genitale e la tricomoniasi.

Non bisogna dimenticare che, durante la gravidanza, questa zona è particolarmente delicata ed esposta all’attacco di agenti patogeni.

Infiammazioni e infezioni determinano il prurito intimo
Il prurito intimo è dovuto a infezioni o infiammazioni

Rimedi naturali per il prurito in gravidanza

Il prurito in gravidanza è, nella maggior parte dei casi, un sintomo fisiologico e passeggero. I rimedi per lenire il fastidio sono differenti. Si possono, per esempio, utilizzare dei prodotti a base naturale che aiutano a mantenere la pelle elastica ed idratata. Inoltre, è efficace anche il talco mentolato.

Esistono diversi rimedi naturali contro il prurito e il bruciore intimo.

Quando si avverte prurito è importante non grattarsi perché si possono creare delle microlesioni sulla pelle.

Fondamentale è detergere la pelle con prodotti neutri, privi di agenti schiumogeni. Sono efficaci i bagni a base di camomilla, aloe vera, calendula, olio di mandorle, olio di oliva e burro di cacao. Bisogna evitare i bagni troppo caldi. Per lenire il prurito sono di aiuto le creme idratanti ed emollienti.

Per il prurito alla testa si può utilizzare uno shampoo a base di argilla e fare degli impacchi di decotto di bardana.

Usare le creme idratanti e gli olii aiuta a rendere la pelle elastica
E’ importante mantenere la pelle idratata

Consigli utili

Per lenire il prurito gravidico, anche la scelta dei capi di abbigliamento non deve essere sottovalutata. Tutto, compreso l’intimo, deve essere di fibre naturali e traspiranti. Sono da evitare i tessuti sintetici.

Ancora una volta, anche l’alimentazione è importante per ridurre la sensazione di prurito. Bere molta acqua, così come mangiare frutta e verdura aiuta a mantenere la pelle idratata e ridurre la ritenzione idrica. Per non sovraccaricare il fegato, bisogna ridurre o eliminare fritture, grassi, insaccati, uova.

Nel caso di colestasi gravidica, il trattamento prevede la prescrizione di farmaci che leniscono il sintomo, come gli antistaminici. Nei casi più gravi si può ricorrere al cortisone.

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