Piccola Diana, a poche ore dai funerali è arrivata la notizia choc (1 di 2)

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La piccola Diana non c’è più. E’ stata lasciata morire, dalla madre assassina Alessia Pifferi, di stenti, nel loro monolocale di via Parea, a Milano. Questa splendida bambina di cui ora finalmente conosciamo il volto, è andata incontro alla morte per mano di colei che l’ha messa al mondo nel bagno del suo attuale compagno, a Leffe.

Diana, contrariamente all’unica sua foto, in cui è vestita come una principessa, con il fiocchetto in testa, circondata da palloncini, non è quel “confettino” circondato da tanto amore, da tante premure. Ma giace in una bara, Diana.

Alessia Pifferi, la madre assassina l’ha abbandonata per 6 giorni in un lettino da campeggio, con solo un biberon di latte accanto ed è in quel lettino che la piccola ha trovato la morte, 2 giorni prima del ritrovamento.

Mentre si cerca di risalire all’identità del padre biologico della bambina, la Pifferi è nel carcere di San Vittore, sorvegliata a vista e in isolamento, per paura che possa compiere atti autolesionistici o che le altre detenute possano aggredirla dato che la legge del carcere non accetta violenze sui bambini.

Se ancora troppi dubbi, troppe bugie, devono essere chiariti, data la complessità del caso, che è uno dei più forti episodi di abbandono di minore, cosa sta accadendo tra le mura carcerarie.