Neonato lanciato in una scarpata e ucciso a bastonate: condannata la madre

La donna è stata condannata a 14 anni di reclusione, che però trascorrerà in una struttura specifica e comunque lontano dal carcere, visto che soffre di una psicopatologia ed è sordomuta. Il dramma in provincia di Benevento alcuni anni fa.

Neonato lanciato in una scarpata e ucciso a bastonate: condannata la madre

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Sta continuando a far parlare di sè la vicenda che accadde nel 2019 in provincia di Benevento, precisamente a Solopaca, quando una donna, di cui per privacy non riportiamo le generalità, gettò il suo bambino in una scarpata per poi ucciderlo. La signora stava percorrendo con la sua auto, una Opel Corsa, la strada statale che collega Caianello a Benevento, quando all’improvviso ebbe un incidente. Quello che accadde dopo è sconcertante.

La signora scese dalla macchina e, secondo quanto dichiararono i testimoni, gettò il suo bambino, un neonato di soli 4 mesi di vita, in una scarpata. Dopo di ciò ella scese a vedere quali fossero le condizioni del bambino, che era ancora vivo. A quel punto prese un bastone e cominciò ad infierire sul corpo della piccola creatura, che morì praticamente in pochissimi istanti. Ad allertare le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, furono alcuni automobilisti di passaggio.

La condanna

I militari dell’Arma si recarono subito sul posto segnalato, trovando il piccolo senza vita tra alcuni rovi. Subito scattorono le ricerche della madre, che venne rintracciata dopo qualche ora dopo e portata in caserma per poter essere identificata e ascoltata. In questi anni si è tenuto il processo penale a carico dell’indagata.

In quei giorni, l’infanticidio è avvenuto il 16 settembre 2019, il marito della donna aveva denunciato la scomparsa di lei e del loro figlioletto. Il dramma si compì proprio il giorno successivo alla denuncia di scomparsa dell’uomo, rimasto sotto shock per quanto avvenuto. Adesso è arrivata la sentenza di condanna.

Negli scorsi mesi la Corte D’Assise si è espressa circa la posizione della madre, la quale è stata condannata a 14 anni di reclusione, che però non trascorrerà in carcere. Alla donna è stata riscontrata la seminfermità mentale, ma soffre di una particolare psicopatologia ed è anche sordomuta, per cui trascorrerà il periodo di pena detentiva in una struttura specifica. All’imputata non è stata neanche commutata l’aggravante della crudeltà.

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Questo omicidio ha scosso l'opinione pubblica italiana, e ancora oggi continua a far parlare di sè. In questi mesi è arrivata la condanna della madre, che dovrà quindi scontare 14 anni di reclusione in una struttura specifica. Una storia drammatica e molto delicata per la quale comunque bisogna avere il massimo rispetto.

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