Lutto tremendo, piccolo Stefano: le cause della morte (1 di 2)

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Storie da far raggelare il sangue, storie di cui si fa fatica anche solo a parlarne in cui le vittime sono minori, colpevoli, solo, se così si può dire, di essere nati in una famiglia sbagliata.

Di madri assassine, di padri orchi, è pieno il mondo, come la cronaca, nazionale ed estera, ci fa capire, attraverso fatti talmente terribili che si fa fatica a credere siano realmente accaduti.

Sembrano il frutto della mente di un regista dell’horror, del macabro, ma sono, purtroppo, cruda realtà con cui dobbiamo fare i conti per capire come sia sempre più dilagante il fenomeno dei figlicidi tra le mura domestiche.

Si tratta di una vera e propria emergenza, di una strage continua a cui va messa la parola fine. Che peccato hanno fatto dei bambini piccolissimi per essere barbaramente uccisi?

Come può una madre o un padre che li ha concepiti, decidere di porre fine alla loro esistenza? La storia di Stefano, avvenuta in Puglia il 30 giugno 2010, è ancora impressa nella mente di tutti coloro che lessero dell’efferato omicidio ai danni di questo povero piccolo.