Le scuole di ogni ordine e grado si fermano: ecco quando e cosa sta accadendo

Presto le scuole di ogni ordine e grado si fermeranno. Scopriamo la data in cui questo avverrà e le motivazioni sottese alla decisione che interessano non solo l'istruzione ma l'ambiente.

Le scuole di ogni ordine e grado si fermano: ecco quando e cosa sta accadendo

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Una giornata a dir poco movimentata per gli studenti, quella del 25 marzo 2022. Come ormai noto, da un parte nelle piazze italiane ci sarà l’appuntamento del movimento Fridays For Future per lo sciopero in sostegno dell’ambiente e contro il cambiamento climatico, mentre dall’altra è stato proclamato, per l’intera giornata del 25 marzo, uno sciopero nazionale.

Lo sciopero, indetto da ANIEF, SISA, FLC CGIL, riguarda tutto il personale dirigente, docente, educativo ed Ata. La conferma è contenuta nella nota del Ministero dell’Istruzione numero 14637 del 15 marzo. La protesta è, inoltre, regolarmente inserita nella sezione Cruscotto degli scioperi nel Pubblico Impiego presente sul sito della Funzione Pubblica.

Cosa è previsto 

Conme si legge nella nota, per tutta la giornata del 25 marzo 2022, SISA (Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente) ha indetto lo sciopero per tutto il personale docente, dirigente ed Ata, di ruolo e precario, in Italia e all’estero; ANIEF per tutto il personale docente, Ata ed educativo, a tempo indeterminato e determinato, delle istituzioni scolastiche ed educative; mentre FLC CGIL per tutto il personale del comparto istruzione e ricerca e dell’area della dirigenza. 

Pacifico, leader Anief, intervistato di recente, ha spiegato le motivazioni sottese allo sciopero del prossimo 25 marzo. Queste le sue parole: “Vogliamo che si vada a sbloccare il contratto fermo da 3 anni. Con l’aumento attuale del costo della vita – abbiamo calcolato più di 6 punti percentuali – per non parlare di ciò che sta avvenendo (riferendosi alle atrocità in corso), speriamo non si rinvii più. Il primo motivo è quindi spingere il governo ad aprire le trattative per il rinnovo del contratto”.

Il mondo della scuola scenderà in piazza per il clima e contro la crisi in corso che, rende improrogabile la necessità di una transizione e ecologica verso un modello di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile. Oltre a una possibile degenerazione di quanto sta accadendo nel mondo, vi è una guerra climatica già in corso, per l’accaparramento delle materie prime e delle forti energetiche. La crisi e la dipendenza energetica si combattono massimizzando l’uso delle fonti rinnovabili e non riaprendo le centrali a carbone inquintanti ed obsolete. 

Proprio sulla base di tutto ciò, accogliendo l’appello di Fridays For Future Italia, FLC CGIL partecipano convintamente allo Sciopero Globale per il Clima #PeopleNotProfit del prossimo 25 marzo, portando al centro della mobilitazione anche i temi della pace e del disarmo, cercando di puntare alla riapertura dei canali diplomatici e ala protezione dei civili. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, soprattutto se, alla base delle proteste, ci sono delle ragioni così profonde che interessano non solo il mondo dell'istruzione ma anche quello della sostenibilità e tutela ambientale, con un occhio a 360 gradi sulle atrocità in corso. Speriamo che sortisca gli effetti sperati.

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