Le posizioni per allattare più conosciute e apprezzate

L'allattamento al seno è un'esperienza bellissima. Scopriamo insieme le posizioni più conosciute e apprezzate per allattare e qualche consiglio per affrontare l'allattamento in tranquillità.

Le posizioni per allattare più conosciute e apprezzate

L’allattamento al seno è senza dubbio un’esperienza intensa, che rafforza il legame tra mamma e bambino ma che può anche comportare affaticamento mentale e fisico, sacrifici alimentari e di comportamento per le mamme e qualche complicanza, come ad esempio le ragadi, piccole lacerazioni di capezzolo e aureola che provocano fitte e aprono la strada ai batteri, sfociando in mastite, un’infezione che a sua volta può evolvere in ascesso.

Per cercare di evitare tali problemi e di permettere a ogni mamma che lo desidera di allattare il proprio piccolo, è importante adottare le più corrette posizioni per allattare che permettono sia alla mamma che al suo piccolo di sentirsi comodi e trarre il maggior beneficio e nutrimento possibile dall’allattamento al seno.

Raccomandazioni 

Le riviste hanno la tendenza a mostrare le mamme che allattano mentre tengono il loro bambino all’altezza del petto, in posizione un po’ laterale. La verità è che non c’è una sola posizione per allattare, anzi! Molte donne restano sorprese quando scoprono che il loro bambino preferisce una posizione diversa da quella che ci viene mostrata di solito. Altre, avvertono che il loro seno reagisce meglio quando il bambino si nutre da una determinata angolazione.Ogni bambino e ogni mamma sono diversi, quindi preparatevi ad imparare insieme. Non ci sono “regole” per trovare una posizione che funzioni per voi due.

Va bene chiedere aiuto: le consulenti per l’allattamento sono professioniste certificate specializzate nell’aiutare le donne ad avere successo nell’esperienza dell’allattamento. Il sito della Associazione Internazionale Consulenti Allattamento ha uno strumento di ricerca con cui è possibile trovare la consulente per l’allattamento più vicina a voi. Basta solo cliccare IT dal menu a tendina per trovare una consulente per l’allattamento in Italia. Anche il vostro medico o la vostra ostetrica possono essere una valida fonte di informazioni.

Non esitate a farti aiutare da qualcuno facendovi passare il bambino una volta che pensate di aver trovato la posizione corretta, aiutandovi anche con dei cuscini da allattamento utilissimi per appoggiare le braccia e permettervi una posizione più comoda. In commercio troverete una vasta gamma di cuscini con una speciale imbottitura per assicurarvi una posizione ottimale e confortevole.

Ricordatevi di lavare sempre bene le mani prima di ogni poppata. Se non si attacca subito al seno, accarezzatelo delicatamente, passando il capezzolo al centro del labbro inferiore fino al mento e quando aprirà la bocca assicuratevi che prenda più areola possibile.E’ importante che sia posizionato all’altezza del capezzolo per evitare di chinarvi verso di lui, provocandovi così dolore alla schiena, torcicollo o dolore alle spalle.

Le posizioni più conosciute

Tra le posizioni più conosciute troviamo la posizione a culla: è probabilmente quella che viene più istintiva, anche perché la più comunemente usata. Appoggia la testa del bambino sull’incavo del gomito mentre con la mano sorreggi il sederino. Giralo su un fianco in mondo che le vostre pance siano a contatto e alzalo fino a quando non sarà comodo per attaccarsi al seno. Puoi sostenere il seno con l’altra mano; l’abbraccio trasversale è una posizione molto simile alla precedente tranne che per la posizione delle braccia. Un braccio infatti sostiene il seno, mentre l’altro è posto intorno alla schiena del bambino, sostenendolo interamente mettendo la mano alla base della testa. Anche in questo caso le pance sono a contatto. Molte mamme affermano che in questo modo l’attacco al seno corretto è più facile da ottenere;sdraiata di lato: è la posizione consigliata dopo il parto cesareo perché in questo modo il bambino non pesa sulla pancia (e sulla ferita) oltre a permettere di riposare mentre allatti (indicata quindi di notte). Ti basterà sdraiarti su un fianco mentre tuo figlio è di fronte a te col nasino all’altezza del capezzolo. Con un braccio sostieni la sua schiena e il seno con l’altra.

Una posizione molto apprezzata è la presa sottobraccio (anche detta posizione a rugby): anche questa posizione è indicata per chi ha partorito con il taglio cesareo, per mamme con un seno molto grande o per bambini molto piccoli. E’ infatti una posizione che permette al bambino di succhiare più facilmente quindi indicata per chi ha un riflesso di emissione molto forte. Per questa posizione occorre l’utilizzo di un cuscino sul quale appoggerete il bambino. Con il braccio dovrai sorreggere tuo figlio a pancia in su e con il palmo della mano gli sostieni il collo mettendo il suo fianco accanto al tuo con le gambe e i piedi sotto il tuo braccio. Infine lo alzi verso il seno per farlo attaccare; la posizione della Lupa: non molto comoda ma utile per favorire la scomparsa dell’ingorgo mammario perché stimola lo svuotamento del seno. Tuo figlio è sdraiato sulla schiena sul letto o su un cuscino mentre tu sei a carponi;particolarmente indicata per i bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo è la posizione verticale che consiste nel sederti comoda anche con dei cuscini dietro la schiena e tuo figlio seduto sulla tua gamba dello stesso lato del seno che stai per offrirgli sostenendo la sua schiena e la testa con le braccia. Particolarmente indicata anche se piange spesso per le coliche. Si consiglia dopo ogni poppata di stimolare il ruttino.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Ho vissuto l'allattamento come un'esperienza bellissima, tutt'altro che traumatica, quindi vi consiglio di seguire i consigli del mio articolo per vivere senza ansie e dolori una delle fasi più emozionanti del rapporto con vostro figlio...un rapporto intimo, che non deve destare alcun tipo di preoccupazioni. Buon allattamento a tutte le mammine!

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