Le consigliano per 10 volte di abortire ma lei dice no: ecco cosa è accaduto (1 di 2)

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L’aborto terapeutico, quello consigliato dai medici, può essere effettuato farmacologicamente o chirurgicamente in presenza di gravi rischi per la vita o per la salute psicofisica della madre o per evitare lo sviluppo di un feto affetto da gravi patologie o malformazioni.

Si tratta di un argomento molto delicato, in cui entrano in ballo discorsi etici, morali, religiosi, per cui, vigendo il libero pensiero, ognuno ha la sua concezione in merito.

Lungi dal voler creare polemiche, mi limito a riportare quel che i siti scientifici riportano riguardo all’aborto terapeutico che può essere effettuato se la madre ha gravi patologie cardiovascolari, tumori, soprattutto se si sono metastizzati, raggiungendo la placenta e il feto.

E ancora, per il feto, e vi sono disordini o anomalie cromosomiche, difetti neurologici, malformazioni, disordini metabolici. Fatta questa premessa, vi riporto la storia di una donna britannica.

Il suo caso si è diffuso rapidamente per il web e ha fatto breccia nei cuori di molta gente sensibile a queste tematiche. Vediamo cosa è accaduto a questa donna.