Italia, bimbo va a scuola con lividi sul volto, maestra chiama la polizia (1 di 2)

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Gli istituti scolastici rappresentano la seconda casa dei nostri bambini; i luoghi in cui trascorrono moltissimo del loro tempo, imparando a socializzare, a comportarsi, oltre che ad apprendere nuove materie stimolanti.

Tra le mura scolastiche, che reputiamo il porto sicuro, abbiamo spesso parlato di maltrattamenti, da parte degli insegnanti verso i loro piccoli alunni, ma c’è un altro lato della medaglia.

Non dimentichiamoci delle tante maestre, dei tanti docenti che trattano i nostri figli come se fossero i loro, che li ascoltano, li comprendono e li aiutano. Questo è il volto della scuola che, per fortuna, è il più evidente e diffuso.

Ci sono maestre che, con dedizione, fanno molto più di ciò che il loro lavoro richiede, cogliendo i disagi, i famosi campanellini d’allarme, nascosti dietro lo sguardo triste di un alunno.

Colgono segni lampanti sul loro corpicino, tra cui lividi, tumefazioni, di cui non possono ignorare l’esistenza e a cui cercano di venire a capo, proprio come accaduto in una scuola di Firenze.