Il disperato appello dopo i funerali di Alessandro Cascone: da brividi (1 di 2)

Ascolta questo articolo

La morte del 13enne Alessandro Cascone ha sconvolto l’Italia intera, rimasta raggelata da quel che è emerso già poche ore dopo l’immane tragedia che ha colpito Gragnano, la comunità in provincia di Napoli in cui il giovane viveva assieme ai suoi genitori in via Lamma 7.

Figlio di un agente di commercio e di un’avvocatessa, Alessandro è stato rinvenuto cadavere in un parcheggio privato, dopo un volo dal quarto piano del suo appartamento.

Quel che inizialmente si era pensato, ossia un terribile gioco del destino, un incidente domestico mentre tentava di riparare i cavi dell’antenna della tv, ha lasciato il posto, per presto, ad un’altra realtà.

Si parla di istigazione al suicidio e ci sarebbero 6 indagati, tutti più o meno della stessa età, solo 2 maggiorenni, i cui interrogatori potrebbero scattare a breve. Tra di loro, la ex fidanzatina del giovane deceduto.

Una verità emersa dopo aver passato in rassegna lo smartphone di Alessandro. E’ bastato poco ai carabinieri, incaricati dalla procura di Torre Annunziata di occuparsi delle indagini attorno alla morte del 13enne, per inquadrare subito la situazione.