Harry è sempre stato bollato come la pecora nera della famiglia reale inglese, eppure, ora che la distanza con i restanti membri della Royal Family sembra incolmabile, spuntano retroscena relativi ai motivi del distacco maturato dal duca del Sussex.
Li apprendiamo da uno che di cose reali se ne intende, ossia un esperto in Royal Family, Tom Quinn, secondo il principe Harry non avrebbe preso bene la decisione del padre di sfrattarlo da Frogmore Cottage. Proprio da lui veniamo a sapere che: “Harry era assolutamente furioso e in lacrime per essere stato sfrattato da Frogmore”.
Per chi non lo sapesse, il cottage è situato a Frogmore, parte di Home Park a Windsor, in Inghilterra, ed Harry è legato ad essa da un valore affettivo più che monetario, in quanto è stata proprio la compianta nonna, ossia la Regina Elisabetta II, a regalargliela per il matrimonio con Meghan.
Harry ha visto quello sfratto come un duro affondo da parte del padre, al punto da maturare la decisione di assumere la residenza negli Stati Uniti, proprio nello stesso giorno in cui il sovrano lo ha buttato fuori dal cottage. Resta un mistero il motivo per cui il re Carlo ha maturato questa scelta, ma si pensa che non abbia accettato il modo in cui il suo secondogenito, nell’autobiografia Spare, abbia parlato di Camilla nella sua autobiografia. Sappiamo che Harry ha sempre detto di non aver avuto mai un rapporto buono con la sovrana consorte, sua matrigna, e di essere sempre stato contrario al matrimonio del padre con lei.
Harry vive negli Stati Uniti da parecchi mesi e, come noto, la Heritage Foundation, un think tank ultra-conservatore, gli ha fatto causa. Tra le aule giudiziarie di Washington si stabilirà se il duca del Sussesx sia entrato illegalmente negli Stati Uniti e, alla base di questa disputa che verrà chiarita giudizialmente, c’è proprio l’autobiografia Spare, dove ha confessato di aver assunto cocaina, marijuana e funghi allucinogeni. Se le dichiarazioni di Harry venissero dichiarate vere, non avrebbe avuto diritto al visto. Ancora guai per lui e clamore per la Corona, insomma.