Elena Del Pozzo, spunta una nuova terribile ipotesi dietro l’omicidio della piccola (1 di 2)

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Giocattoli, pelouches, fiori, bigliettini, dediche speciali rivolte alla piccola Elena Del Pozzo, sono disseminati ovunque, nei pressi del campo incolto di Mascalucia, quello dove è avvenuto il suo massacro.

Elena non c’è più, questo purtroppo non si può dimenticare e nessuno ce la ridarà mai indietro. Una martire, colpita da 11 coltellate, di cui una fatale perché le ha reciso l’arteria succlavia. Una mattanza, degna del peggior killer cinematografico, eppure qui si tratta di atroce, cruda, spietata realtà.

Una realtà che ha sconvolto le nostre vite, sin da lunedì scorso, quando abbiamo appreso la notizia. Un po tutti siamo genitori o abbiano dei nipoti, dei piccoli che accudiamo ed è naturale immedesimarsi in quel papà, papà Alessandro, rimasto orfano della sua adorata bambina.

Quello stesso padre che abbiamo visto precipitarsi nei pressi della villetta di via Euclide, sconvolto, dopo aver appena saputo che sua figlia è diventata un angelo e che ad ucciderla è stata la sua ex, Martina Patti. Una coppia giovane, la loro, in cui i litigi erano diventati all’ordine del giorno, al punto da decidere, di porre fine alla loro tormentata relazione, prendendo strade diverse, rifacendosi una nuova vita.

Fino alla notizia che nessuno mai si sarebbe aspettato: prima il corpo di Elena fatto ritrovare dalla madre in un campo incolto, nei pressi della villetta, a pochi metri dall’abitazione dove la Patti viveva con la figlia, poi la confessione, la devastante confessione di essere stata  lei l’autrice dell’infanticidio.