“È lei, è la mia bambina!”. Ufficiale, ritrovata dopo tanti anni dalla sua scomparsa (1 di 2)

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Ci sono storie che fanno venire i brividi sulla pelle ma che, nello stesso tempo, riempiono il cuore di gioia. Sono storie che terminano con un lieto fine e che rigano gli occhi di lacrime di felicità.

Siamo abituati a casi di cronaca nera efferata, ad iniziare la giornata con notizie davvero agghiaccianti provenienti dall’Italia e dall’estero, ma ci si imbatte anche in belle notizie.

Si ha bisogno di ricevere proprio liete novelle in questi bui periodi, caratterizzati dalla crisi, dal malcontento generale, da omicidi,figlicidi, uxoricidi, incidenti stradali, tumori, malori improvvisi etc.

C’è voglia di piangere ma di gioia e la storia che sto per raccontarvi ne è un esempio lampante; indice di come la speranza non vada mai persa, anche nonostante lo scorrere del tempo.

Diciamo sempre che lo scorrere degli anni rema contro, in alcune situazioni. Ma non in tutte. Nel caso di cui sto per parlarvi, ad esempio, il tempo ha portato ad un lieto epilogo. Vediamo cosa è accaduto.