Curva glicemica in gravidanza: a cosa serve e valori normali di riferimento

Il controllo della curva glicemica in gravidanza serve a diagnosticare il diabete gestazionale. Il test consiste in un normale prelievo di sangue che verrà eseguito ad intervalli di tempo stabiliti.

Curva glicemica in gravidanza: a cosa serve e valori normali di riferimento

Durante il periodo di gestazione, le future mamme devono sottoporsi ad alcuni esami. Questi test diagnostici hanno la funzione di verificare le condizioni di salute del nascituro e della futura mamma. L’esame della curva glicemica in gravidanza è eseguito tra il primo e il terzo trimestre di gravidanza.

Il test glicemico, in generale, viene solitamente prescritto a tutti coloro che presentano livelli di glicemia elevati a digiuno e alle donne in gravidanza a scopo preventivo.

Noto anche come curva da carico orale di glucosio, o OGTT (Oral Glucose Challange Test), indica il valore della glicemia a digiuno.

L’esame della glicemia serve a misurare il livello di zuccheri nel sangue. In gravidanza questo test, come altri, è offerto in modo gratuito dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Attraverso questo esame, infatti, è possibile diagnosticare alcune patologie.

Vediamo a cosa serve, quali sono i valori di riferimento e come si misura.

La curva glicemica in gravidanza si esegue nei primi mesi di gestazione
Il test della curva glicemica in gravidanza si esegue nei primi trimestri

Curva glicemica in gravidanza: a cosa serve?

Misurare la curva glicemica in gravidanza serve a verificare se l’organismo smaltisce in modo corretto gli zuccheri. In questo modo si riesce a diagnosticare precocemente il diabete mellito e il diabete gestazionale.

Il diabete mellito è una malattia di tipo cronico caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Questa condizione è conseguenza di un deficit nella produzione o nella funzionalità dell’insulina.

Per quanto riguarda il diabete gestazionale, invece, si tratta di un’alterazione metabolica del glucosio che avviene esclusivamente in gravidanza. Questa è una patologia che colpisce in Italia circa il 15-20% delle donne in stato interessante. Fare lo screening permette di comprendere se il diabete era preesistente alla gravidanza o se si è sviluppato in seguito.

Il diabete gestazionale solitamente scompare dopo il parto, per cui la futura mamma non deve preoccuparsi eccessivamente. A tale scopo il medico suggerirà una dieta specifica ed esercizi mirati.

La prevenzione del diabete gestazionale è importante per la salute del bimbo
L’esame viene prescritto per prevenzione

Curva glicemica: valori normali

L’indice glicemico è considerato nella norma quando il suo valore a digiuno è compreso tra 70-99 mg/dl.

Se il valore è compreso tra 100-125 mg/dl è indice che il paziente tollera parzialmente i carboidrati. In questi casi, il medico segnala una condizione di prediabete o intolleranza glucidica.

Si parla di diabete conclamato quando i valori sono pari o superiori a 126 mg/dl.

Valori successivi alla soluzione glucosata

Dopo due ore dall’assunzione glucosata, sono da ritenere nella norma i valori inferiori a 140 mg/dl.

Si parla di prediabete quando i valori sono compresi tra 140-200 mg/dl; in questi casi il paziente dovrà sottoporsi a controlli periodicamente.

Nei soggetti diabetici, invece, il valore della glicemia supera i 200 mg/dl.

Il fumo mette a rischio la gravidanza
Durante la gravidanza e in particolare durante i test di screening non bisogna fumare

Valori della curva glicemica in gravidanza

I parametri della curva glicemica in gravidanza sono del tutto differenti da quelli generali.

Sono da considerare nella norma i valori inferiori ai 92 mg/dl a digiuno.

Ad un’ora dall’assunzione della soluzione glucosata sono da considerare nella norma i valori inferiori a 180 mg/dl e inferiori ai 153 mg/dl dopo due ore.

Quando i valori sono superiori a quelli indicati, viene diagnosticato di diabete gestazionale.

Rischi del diabete gestazionale

Lo screening della curva glicemica in gravidanza serve ad evitare successivi problemi legati alla salute del bambino e della mamma.

In particolar modo, se il diabete gestazionale non è preso in tempo, potrebbe causare gestosi. Inoltre il bambino potrebbe nascere in sovrappeso, avere patologie che interessano organi e vie respiratorie. Il neonato potrebbe anche sviluppare il diabete di tipo 2.

Fattori che alterano i risultati

In gravidanza esistono dei fattori che possono alterare il risultato del test.

Sull’esito incidono alcune patologie di tipo endocrino-metaboliche (acromegalia), alterazioni ormonali, l’ipertiroidismo e le patologie intestinali. Anche fattori psicosomatici, come lo stress, possono contribuire a creare falsi positivi.

Come viene eseguito il test

L’esame della curva glicemica in gravidanza si esegue prelevando un campione di sangue nel primo trimestre di gestazione. Come tutti gli esami del sangue, anche in questo caso la paziente deve essere a digiuno da almeno 8 ore prima del prelievo. Per questo motivo si preferisce eseguire il test la mattina.

Il campione di sangue viene prelevato ad intervalli di tempo regolari e prestabiliti. Il primo prelievo è eseguito a digiuno; nell’altro, la paziente deve bere una soluzione glucosata e ripetere il test dopo 1 e 2 ore dalla sua assunzione. Questa soluzione è composta da acqua e da 75 g di glucosio o destrosio. È importante che la paziente sia a riposo, a digiuno e non abbia fumato.

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