Come riconoscere un genitore “tossico” che danneggia il figlio senza rendersene conto (2 di 2)

Come riconoscere un genitore “tossico” che danneggia il figlio senza rendersene conto

Parlare con i propri figli è di fondamentale importanza per la risoluzione dei problemi in famiglia. Anche quando combinano un pasticcio, il dialogo è necessario e non bisogna mai punire i figli col silenzio, tappandogli la bocca.

Si tratta infatti di un atteggiamento infantile che non porta a nulla se non a plasmare il carattere del figlio con sfumature aggressive, oltre a trasmettergli una cattiva educazione alla comunicazione ed al rapporto sociale.

Come riconoscere un genitore “tossico” che danneggia il figlio senza rendersene conto

Non bisogna mai ricompensare i figli con del denaro per i compiti domestici. I bambini non dovrebbero mai aspettarsi regali per qualcosa che sono tenuti a fare per rispettare gli equilibri del nucleo familiare.

I regali devono essere spontanei e mai riconducibili a manifestazioni di affetto ne a ricompense per aver fatto quello che gli è stato chiesto di fare. Allo stesso modo non bisogna mai plasmare i figli per farli diventare quello che non siamo diventati noi.

Come riconoscere un genitore “tossico” che danneggia il figlio senza rendersene conto

I nostri figli devono lottare per i loro sogni e non sentirsi sulle spalle il peso dei sogni dei genitori. Un buon genitore inoltre deve lasciare che il figlio esprima le proprie emozioni e sentimenti. Troppo spesso i genitori invitano ad esempio i figli maschi a smettere di piangere per non vedere sminuita la propria virilità.

Un figlio che si sente libero di poter esprimere la propria opinione con educazione e rispetto è un figlio felice, che saprà relazionarsi nella società e trasmettere valori positivi ai figli che metteranno al mondo.

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