Come insegnare ai bambini il concetto di ordine ed applicarlo

L'ordine è essenziale nella vita di ogni persona, compresi i bambini. Scopriamo come insegnare loro questo concetto e i consigli per metterlo in pratica.

Come insegnare ai bambini il concetto di ordine  ed applicarlo

Mi sono imbattuta in un libro davvero interessante di una giornalista e scrittrice giappponese, Nagisa Tatsuni, dal titolo: “L’arte di insegnare il riordino ai bambini. Mettere in ordine sviluppa le capacità dei più piccoli”. Prendendo spunto da questo, ho deciso di parlarvi di un argomento cruciale: l’ordine da insegnare ai bambini. 

Dato che nel libro è scritto che le punizioni per costringere i piccoli a riordinare non servono e dato che non esistono formule magiche, ai genitori non resta che mettersi l’anima in pace e insegnare ai figli a riordinare, incominciando ad eliminare le classiche frasi “Metti in ordine o mi arrabbio”; “Ogni volta è sempre la stessa storia. Siamo alle solite!”.

Dall’autonomia all’ordine

Prima di parlare di ordine, dobbiamo partire dal concetto di autonomia, una delle più grandi conquiste dell’infanzia. E’ fondamentale rendere i bambini consapevoli delle proprie capacità e delle proprie abilità per indirizzarli verso una giusta indipendenza. Occorre spiegare ai bimbi che tutti gli oggetti hanno bisogno di una precisa collocazione. In questa fase l’adulto funge da esempio: i bambini, osservando i genitori, acquisiscono determinate capacità. Niente è lì per caso, così come i giochi, che vanno riposti in determinati spazi e non lasciati in mezzo alla stanza con l’idea che tanto qualcuno li raccoglierà al loro posto. La stessa identica cosa vale per libricini, per vestiti e colori. 

Per insegnare ai bambini il concetto di ordine, li si può abituare a riporre le costruzioni in un contenitore specifico, i dinosauri in un altro, le macchinine in un altro ancora, variando i colori delle scatole in cui sistemare i giochi e apponendovi sopra un’immagine che indichi il contenuto di tale scatola…un ottimo modo per coinvolgere il bambino nel riordino della stanza. Dato che non siamo Mary Poppins e non abbiamo il suo dono di rimettere tutto al suo posto in un battibaleno, rivolgiamoci ai bimbi con un tono pacato ma deciso, mantenendo ben saldo l’obiettivo.

Si punta a dare priorità al risultato, evitando di far tutto di fretta solo perchè bisogna sbrigarsi. Nel momento in cui si verifica che il piccolo ha contribuito alla grande all’ordine domestico suo e della famiglia, occorre fargli complimenti sinceri, senza battute. Meglio redigere un piano settimanale di pulizia e ordine della casa e se i compiti assegnati sono stati portati a termine, non ricompensate il bimbo con il classico giocattolino ma con qualcosa che possa unire la famiglia ancora di più (es. una passeggiata al mare, un gelato, un’uscita allo zoo).

La gestione degli spazi e lo stabilire obiettivi ragionevoli

I bambini sanno che se uno spazio è loro (fosse anche la metà della loro cameretta), lo tengono in ordine volentieri. Quindi, invece di alzate di voce inutili, ditegli “Ehi, questo spazio è tuo!“, lasciategli scegliere le lenzuola, dipingere una parete del colore che preferisce etc. Stabilite degli obiettivi ragionevoli, a portata di bambino. 

Degli esempi? Fare il letto, mettere i vestiti sporchi nel cesto dei panni da lavare, appendere i vestiti nell’armadio, passare l’aspirapolvere, riordinare i giocattoli nel contenitore. Di tanto in tanto, mettete via i giocattoli che i bambini non usano più. Nel redigere la tabella con le attività da fare durante la giornata, spiegate al bambino un compito e poi passate al successivo, in modo da non farlo sentire oberato di lavoro. Se sta giocando, insegnategli che prima di iniziare un’altra attività, deve mettere a posto le cose che stava facendo. 

Alcuni consigli per i genitori

Ma come fare a non perdere la pazienza quando si inciampa su un mattoncino? Come fare a mantenere il controllo ogni mattina quando sembra essersi abbattuto un uragano in camera? Gli esperti consigliano di lasciare le frustrazioni e le arrabbiature da parte, in quanto non portano a nulla, spendendo il tempo a spiegare, con pazienza, ai bambini, cosa significa il concetto di ordine.

Non concentratevi sempre e solo su ciò che sbagliano ed evitate frasi del tipo “Meglio che metti a posto bene non come ieri che hai lasciato un casino” oppure “Dici che oggi riuscirai a mettere tutto nello zaino? Ieri a scuola ti mancava quel libro”. L’ordine, come abbiamo visto, è un concetto importante per i bimbi. Maria Montessori afferma che per costruirsi, i bambini hanno bisogno di ordine. Una casa in disordine e sovraccarica di oggetti vari li confonde, li soffoca e ne “frustra lo sforzo di dare un senso all’ambiente circostante”.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Saggi consigli, quelli che ho raccolto per voi, con la speranza che vi siano d'aiuto nel far comprendere ai vostri bambini il concetto di ordine, di collaborazione, di autonomia, senza utilizzare toni accesi, frasi di disappunto, senza mettere in luce solo le cose negative. Sono certa che, seguendoli, vi troverete davvero bene!

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