Bimbo di 11 anni, ucciso a coltellate mentre dorme: “È stata mamma” (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Sono tante, troppe, le vittime innocenti di una mattanza senza fine. Sono minori, sono figli, massacrati proprio da chi, più al mondo, avrebbe dovuto proteggerli incondizionatamente.

Ogni giorno la cronaca nera ci restituisce storie dell’orrore, storie in cui, molto spesso, sono i genitori a trasformarsi in orchi e streghe, quelle di cui tanto i piccoli hanno paura.

Queste anime innocenti vanno incontro alla morte molto spesso raggirati, cedendo alle scuse con cui i loro carnefici li trascinano in trappola. Lo abbiamo visto, da ultimo, con Elena Del Pozzo.

Ad infliggere 11 coltellate, a metterla agonizzante in un sacco nero della spazzatura per poi disfarsi del suo corpicino, seppellendolo in una buca scavata premeditatamente, in un terreno incolto, a pochi metri dall’abitazione in cui viveva, non è stato un assassino qualunque.

L’assassina, perché non esistono altri modi per definirla, è la madre reo confessa Martina Patti; la stessa che le ha donato la vita. Un qualcosa che, a pensarci, fa venire i brividi.