In questi giorni, sin da quando il video è divenuto virale, non si fa che parlare di Massimo Segre e Cristina Seymandi. Doveva essere un annuncio di nozze, peraltro rimandate svariate volte, eppure si è trasformato in una sorta di vendetta plateale dinnanzi ad amici e parenti, cosa che milioni di utenti hanno prontamente commentato sui social. Per alcuni, Segre ha fatto benissimo a comportarsi in quel modo mentre altri non sono d’accordo minimamente con lui, dal momento che i panni sporchi dovrebbero essere lavati in casa.
Il commercialista, finanziere e banchiere torinese, in presenza di tutti i suoi cari, ha parlato apertamente dei tradimenti della sua compagna, nonché colei che avrebbe voluto sposare, umiliandola pubblicamente. Ad esprimersi su questo caso è stata proprio Selvaggia Lucarelli tramite un post pubblicato su Facebook e Instagram. La giornalista è apparsa turbata dalla vicenda, scrivendo: “Non ci potevo credere. Non potevo credere neanche ai commenti che leggevo, anche di alcune persone amiche, che “bravo” “campione” “grande”. Io non so in che mondo viviate voi, ma temo che ormai l’idea che tutto vada esibito in pubblico, dalle proposte di matrimonio alle ecografie dei figli alle vendette sentimentali vi abbia preso un po’ la mano”.
Un gesto inappropriato, quello compiuto da Massimo Segre verso la sua compagna; un gesto che la Lucarelli hacondavvato apertamente, convinta che abbia agito in quel modo davanti a tutti “perché lui è stato umiliato e merita un risarcimento pubblico. Un risarcimento che si nutre della distruzione della reputazione di lei con tanto di frasette che trasudavano finta benevolenza”. Secondo la giornalista è orribile pensare che l’uomo abbia “scritto il suo fogliettino giorni prima continuando a organizzare la festa di annuncio nozze con la freddezza del serial killer”.
Parole screditanti, pronunciate davanti a tutti, senza che Cristina abbia avuto il tempo di difendersi, piuttosto che un confronto privato, quello tra una coppia matura.Selvaggia Lucarelli non ha dubbi che l’atteggiamento del banchiere sia stato di tipo narcisistico, tuonando: “Non agisce da uomo ferito. È un narciso pieno di sè che ha pianificato una vendetta con lucidità e umilia lei per riparare non un dolore ma una ferita narcisistica. E infatti la riparazione avviene in pubblico, perché di quello ha bisogno: non di raccontare la sua sofferenza, ma di vincere”.
Non sono rimaste confinate, anzi tutt’altro, in quanto rimarcate proprio da Selvaggia, le parole proferite da Segre: “Se vuoi troveremo il modo di lavorare ancora insieme”. La giornalista ritiene che si sia trattato di un’esibizione paternalista “della serie: io maschio potrei anche concederti questo, dall’alto della mia posizione e della mia benevolenza”, chiosando: “Voi applaudite pure, ma a me quell’uomo con la calma feroce del rettile fa più paura delle corna”.