Ormai il Festival ha preso il via e abbiamo già ascoltato tutti e 30 i brani in gara per cui qualcuno avrà già il suo artista preferito, ne siamo certi! C’è chi ha già stilato la sua personalissima classifica, il suo podio, e chi ancora non ha le ide molto chiare.
“I’p’me, tu p’te” di Geolier è una di quelle canzoni che hanno fatto ballare il pubblico e non erma mai accaduto che un brano, interamente in dialetto napoletano, arrivasse sul palco dell’Ariston. Pur riconoscendo che il brano ha stile, in diversi hanno fatto notare l’incredibile somiglianza con un altro brano.
Si tratta, ci dice fanpage.it, di “Cenere” di Lazza. I più attenti, con una punta di criticità, hanno fatto notare che la musicalità e la voce sia perfettamente sovrapponibile a quella di Lazza, al punto da sembrare una versione napoletana dello stesso.
Ma non è tutto perché il duro affondo dei più critici , ritiene che “I p’me tu p’te” abbia addirittura la stessa tematica: quella di un amore finito ancora prima di avere inizio, perché inquieto. La canzone di Geolier, se da un lato incuriosisce, dall’altro sta alimentando una marea di polemiche.
Le più pungenti ritengono che chi ha scritto il testo, tra cui Francesco, il fratello di Gigi D’Alessio, Francesco, affermato compositore e paroliere, abbia seguito la strada, già rivelatasi un successo, dello scorso anno, quella che ha portato Lazza sul podio. Certo è che il Festival, non si smentisce mai, in quanto le polemiche sono sempre dietro l’angolo e, sistematicamente, in ogni edizione, ve ne sono di forti. E voi, cosa ne pensate del testo di questo rapper? Ditecelo nei commenti, se vi va!