Negli ultimi anni il Festival si è adeguato ai tempi che cambiano anche nel mondo della musica. Un tempo sarebbe stato impensabile vedere esibirsi delle musiche con il rap e simili, ma al giorno d’oggi non se ne può fare più a meno. Qualcuno storce il naso, mentre altri, specialmente il pubblico più giovane, ne è pienamente entusiasta.
Tra le band inedite che saliranno sul palco spiccano i La Sad, il collettivo emo-trap composto da Matteo Botticini (Theo), Francesco Emanuele Clemente (Plant) ed Enrico Fonte (Fiks). Si esibiranno con il brano ‘Autodistruttivo’, che affronta tematiche delicate come la depressione e la non accettazione.
“Parla della storia di un ragazzo – hanno dichiarato in un’intervista su RaiPlay- che potrebbe essere benissimo uno di noi tre, che da quando è nato non riesce a farsi accettare dalla sua famiglia, dai suoi amici e dalla società. Si imbatte in una sofferenza della non accettazione del suo essere. La definirei rock, anzi Sad: non ha un genere, siamo noi il genere”.
La band si è formata durante gli inizi del periodo pandemico, quando i 3 membri erano coinquilini a Milano, e decisero di dare inizio a questo progetto musicale. Theo è originario di Brescia ed è un volto noto della scena punk, essendo il chitarrista dei ‘Upon This Drowining. Il veneto Fiks aveva iniziato a pubblicare singoli di genere punk e rage trap già dal 2016, per poi unirsi agli altri due componenti de La Sad.
Infine, abbiamo il pugliese Plant, che dopo le prime esperienze nelle sonorità trap con brani come Wao e I miei Bro, entra poi nel filone punk nel 2019 con ‘Non Xdo la testa x una ragazza’. In una recente intervista, i 3 hanno chiarito alcuni dettagli sulla propria band: “A differenza di altri, non abbiamo ascoltato solo punk o solo un genere, e ci sono quindi tante influenze mischiate tra loro. Non è punk, è La Sad“.