Le 5 regole d’oro per predire il futuro della vostra relazione sin dal primo giorno

Quando conosciamo qualcuno molto spesso lo valutiamo solo in base a quelli che sono i nostri canoni o ideali soggettivi di partner "perfetto", con il rischio di ricevere amare soprese in seguito. E se provassimo a cercare altri segnali o indizi?

Le 5 regole d’oro per predire il futuro della vostra relazione sin dal primo giorno

Che siate già in coppia o che stiate frequentando qualcuno ci vuole ben poco per rendersi conto, ovviamente se sappiamo cosa osservare, se con quella persona avremo o meno una relazione felice e duratura

La teoria dell’attaccamento in età adulta elaborata dallo psichiatra e neuroscienzianto Amir Levine insieme alla psicologa di coppia Rachel Heller ha permesso di giungere alla conclusione che sia possibile sin da subito sapere se con una certa persona possiamo instaurare una relazione soddisfacente e duratura oppure no. In ogni caso, questo non significa che se una persona ci piace non possiamo imbarcarci in un viaggio con lei; possiamo farlo solo a condizione di esserci “vaccinati” contro quei comportamenti che potrebbero in futuro non andarci bene e farci soffrire. Sostanzialmente si tratta di adeguarsi al linguaggio che in amore l’altra persona parla.

Ci sono 3 profili di partner (sia al maschile che al femminile):

  1. Il partner che in amore ha un linguaggio di tipo ansioso. Lo riconosciamo da alcuni atteggiamenti tipici: è bisognoso di attenzioni. Se qualcosa non gli va giù va su tutte le furie piuttosto che cercare di comprendere il vostro punto di vista e trovare un punto di incontro; alla domanda “cos’hai?” ti risponde “secondo te cos’ho? Dovresti saperlo!”, credendo che avete il dono di leggere nella sua mente; non rispondete ad una telefonata o a un messaggio e, invece di pensare che magari sarete occupati, inizia invece a tartassarvi e a fantasticare sui vostri tradimenti; tornate a casa in ritardo e vi accoglie con una scenata; le scenate di gelosia sono frequenti nella coppia. Chi vive con un partner di questo tipo sa di cosa sto parlando. Badate bene che un partner di questo tipo non è comunque da escludere, a patto che riusciate ad entrare nella sua mentalità e apprendiate le tecniche che vi consentono di parlare la sua stessa lingua. Generalmente questi partner sono quelli più devoti e fedeli.
  2. Il partner che in amore ha un linguaggio di tipo sfuggente. Lo riconosciamo perchè vive la vita sulla base del motto “ho bisogno dei miei spazi”. Tutti abbiamo bisogno dei nostri spazi, ma non di certo stiamo a ripetere questa cosa ogni due per tre! Insomma, è un fervido sostenitore della sua autonomia e indipendenza. Lo vedete sempre sicuro di sè, sembra di non aver bisogno di nessuno al suo lato. Inoltre, è allergico alla vicinanza; più voi cercate vicinanza più lui scappa perchè sente che state invadendo il suo spazio. Il sesso con lui o lei è poco soddisfacente perchè ad esempio questi tipi di partner possono voler ridurre al minimo i contatti. Lui potrebbe limitare il sesso alla sola penetrazione e lei schivare i preliminari. E ancora, se vi state frequentando da tempo non si capisce che tipo di relazione ci sia tra voi due perchè lui non vuole affrontare l’argomento. Ad esempio, una ragazza sfuggente con cui mi frequentavo una volta mi disse “siamo tutto e non siamo niente”. Inoltre, un partner sfuggente lo riconoscete da alcune risposte tipiche che può darvi, quali ad esempio darvi dell’esagerato/a, del paranoico/a, dicendovi di smetterla di analizzare ogni cosa, e di fronte a un problema sa dire solo “mi dispiace” o che non vuole parlarne. Molto spesso vi ritroverete da soli ad affontare i problemi. Per accontentarvi vi dirà di sì per poi non mantenere ciò che vi aveva promesso. Occorre precisare che un partner ansioso e uno sfuggente sono una miscela esplosiva: all’avvicinarsi del primo il secondo scappa, con la conseguenza che l’ansioso aumenterà i suoi “comportamenti di protesta”. Non è da escludere che la relazione possa finire male.
  3. Il partner che ha un linguaggio di tipo sicuro. Questo è il partner perfetto, quello con cui potete dormire sonni tranquilli tanto se siete ansiosi quanto se siete sfuggenti. È il classico partner sul quale potete contare, mantiene sempre la parola data e se non può si scusa e vi propone qualcosa per rimediare. Ama la comunicazione sincera e diretta e affronta subito la questione se c’è un problema. Inoltre, non ha paura di impegnarsi con voi, non teme di esprimere i suoi sentimenti o dirvi “ti amo”. Cosa importante, non ricorre a “giochetti” per vendicarsi di un torto subito. È quel partner che sapete che c’è. Lui è lì, pronto a sostenervi e incoraggiarvi. 

Dopo aver visto, quindi, i 3 tipi di partner – e di conseguenti relazioni – ci sono alcuni punti da tenere in considerazione per determinare qual è il profilo della persona che state frequentando. Le regole d’oro da tenere a mente sono essenzialmente cinque:

  1. Capire se cerca intimità e vicinanza (sfuggente);
  2. Stabilire fino a che punto si preoccupa della relazione e quanto è sensibile a un “no” (ansioso);
  3. Non basarsi su un unico sintomo, ma cercare più segnali;
  4. Studia la sua reazione di fronte alla comunicazione sincera (sicuro);
  5. Ascoltare e cercare quello non fa o non dice. Mi spiego meglio: vi dice mai lui o lei per primo che vi ama? Se voi gli dite “ti amo” lui cosa fa? Risponde o si limita ad un sorriso di circostanza? (di nuovo sfuggente).

Incontrare il partner perfetto è facile se sai come fare e, soprattutto, dove guardare!

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Matteo Cafiero

Cosa ne pensa l'autore

Matteo Cafiero - La conoscenza dei 3 profili di partner nei quali possiamo imbatterci mi ha evitato in varie occasioni di instaurare una relazione con persone che con il tempo non si sarebbero poi rivelate compatibili con me. Mi sono evitato e risparmiato sin da subito delusioni e sofferenze. A volte basta davvero poco per dare agli eventi un corso diverso.

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