Inter, presentata una denuncia ufficiale: ecco cosa sta succedendo (2 / 2)

Un ente no profit chiamato Fondazione “Identità Bianconera” ha presentato un esposto in procura che ha sollevato fondati dubbi sull’effettiva capacità della società nerazzurra di iscriversi al campionato, mettendo in discussione la continuità aziendale necessaria per partecipare al torneo.

Secondo i documenti presentati dalla Fondazione, l’Inter avrebbe fornito una “lettera di patronage” da parte di Grand Tower S.à.r.l., una società con sede in Lussemburgo, per garantire la continuità aziendale. Tuttavia, Grand Tower non avrebbe mai presentato bilanci, sollevando dubbi sulla sua solidità finanziaria.

La “lettera di patronage” è una dichiarazione rilasciata a una banca da un soggetto per garantire la continuità aziendale. Tuttavia, secondo l’esposto, la mancanza di bilanci da parte di Grand Tower solleva dubbi sulla sua effettiva capacità di fornire coperture finanziarie all’Inter. La situazione economica dell’Inter è già precaria, con un prestito di 380 milioni da restituire e risultati negativi negli ultimi sei esercizi. Cosa rischia l’Inter?

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Secondo le norme della Figc, la continuità aziendale è un requisito fondamentale per l’iscrizione ai campionati. Situazioni simili hanno impedito a club come Reggina e Siena di iscriversi al campionato di serie B e serie C. L’esposto solleva quindi dubbi sulla possibilità che l’Inter possa iscriversi ai campionati futuri, data la sua cronica mancanza di equilibri economici e di continuità aziendale.

Per questo motivo, se dalla Procura si riterranno fondate le ragioni di questo ricorso, potrebbero esserci delle gravi conseguenze per la società di Zang. Secondo le ultime voci di corridoio, c’è chi non esclude come sanzione l’ultimo posto nel campionato in corso e l’inevitabile retrocessione in serie B.