Il tuo partner parla dell’ex? Ecco i 5 motivi per cui lo fa e come reagire

È normale raccontare delle precedenti relazioni quando si inizia una nuova frequentazione. Forse, però, non tutti sanno che parlare dell'ex è "normale" fino ad un certo punto. Poi può avere qualche significato nascosto

Il tuo partner parla dell’ex? Ecco i 5 motivi per cui lo fa e come reagire

Quando iniziamo a frequentare una persona nuova è normale parlare di sè e raccontare il proprio passato. Attenzione, però, a quando parlare del passato significa tirare in ballo ripetutamente l’ex partner. Se questo accade potrebbero esserci dei significati nascosti. Meglio conoscerli per poterli cogliere qualora si presentassero.

In linea generale, parlare del proprio ex ripetutamente significa non averlo dimenticato e, meglio ancora, aver bisogno di lui. Perchè allora una persona che ha ancora bisogno dell’ex partner si addentra comunque in una nuova frequentazione? I motivi possono essere diversi, ma i più comuni sono:

  • la paura della solitudine;
  • la ripicca;
  • la riparazione affettiva/emotiva.

Le relazioni che partono da questi 3 presupposti, però, non sono destinate a durare, perchè la persona che cerca la nuova relazione non si è “ripulita” interiormente dal dolore dell’abbandono (e questo vale anche se l’iniziativa nel porre fine alla relazione l’ha presa lei). Ed infatti, dopo la fine di un amore, è sempre consigliabile riservare del tempo (almeno sei mesi) per se stessi godendo della compagnia della propria solitudine. Quest’ultima ci permette di riconnetterci con la nostra parte più profonda e di poterla sanare per rimetterci poi di nuovo in gioco emotivamente.

Inoltre, altri benefici dello stare in solitudine per un certo periodo dopo la fine di una relazione sono:

  • riscoprire se stessi insieme a nuovi interessi, passioni, gusti che emergono e che ci portano a conoscere aspetti di noi che fini a quel momento magari ignoravamo;
  • rinsaldare la propria autostima;
  • imparare a conoscere e gestire meglio le proprie emozioni;
  • avere le idee più chiare su ciò che si vuole dalla prossima relazione come anche dal prossimo partner.

A molti la solitudine fà paura perchè ci costringe a guardare in faccia noi stessi, ci obbliga a metterci davanti allo specchio e guardarci nudi, con le nostre ferite emotive aperte e sanguinanti; fa male. Fare questo aiuta, però, ad evolvere come persona per vivere meglio le successive relazioni.

Orbene, se da un lato c’è chi ha paura della solitudine, dall’altro c’è chi invece vuole “fargliela pagare” al proprio ex. Si tratta, in questo caso, della relazione per ripicca. In questo caso si va alla ricerca di una nuova relazione in modo da dimostrare all’ex che siamo desiderati e desiderabili. Il messaggio che si vuole trasmettere è che lui o lei non hanno saputo darci il giusto valore e non hanno saputo valorizzarci come meritavamo.

Ultima casistica riguarda la relazione da riparazione affettiva. In questo caso la relazione si instaura perchè la persona vuole trovare sollievo al dolore che sta provando in un determinato momento della sua vita. Il dolore di cui parliamo non deve riguardare necessariamente una rottura sentimentale, ma può benissimo riferirsi, ad esempio, alla perdita del lavoro, alla morte di un familiare, ad un evento difficile della vita. Generalmente anche l’altra persona sta attraversando un periodo simile ed è per questo motivo che i due si attraggono e si fanno da stampella a vicenda, trovando rifugio l’uno nel cuore dell’altra.

La relazione, in questo caso, è incentrata non tanto sugli obiettivi e interessi comuni, quanto invece sul condividere lo stesso dolore. Di conseguenza, ed è facile da intuire, quando il dolore viene superato, la coppia non ha più ragione di esistere e si arriva al capolinea. Pertanto è sempre raccomandabile impegnarsi in una relazione quando si è nel “proprio miglior momento”, quando possiamo tirar fuori la parte migliore di noi stessi. Questo stato mentale ed emotivo non solo ci evita di incontrare persone che non sono adatte a noi, ma ci permette anche di valutare con lucidità e obiettività la persona che stiamo scegliendo come potenziale partner.

Ricordiamoci sempre che l’amore deve arricchire la nostra vita, non complicarla!

Adesso che conosciamo cosa sta alla base di questi 3 tipi di relazione possiamo compiere il passo successivo e rispondere alla domanda “cosa significa se il nostro partner ci parla dell’ex?”.

Di seguito 5 motivi per i quali potrebbe farlo:

  1. Non ha superato la perdita e la fine della precedente relazione. Nonostante parli di quanto l’altra persona l’abbia fatto soffrire, inconsciamente sta mandando il messaggio che ha bisogno di lei.
  2. Sta cercando una compagna che sia affetta dalla “sindrome della crocerossina” per mostrarsi come vittima e ricevere le sue attenzioni. Questo tipo di partner vive le sue storie come una vittima perchè, purtroppo, è questa la dinamica di relazione che ha appreso in amore. Questo tipo di relazioni sono quelle più esposte al rischio di evolvere in maniera tossica. Potete preoccuparvi di lui quanto volete, ma state certe che non vi ringrazierà, anzi potrebbe addirittura odiarvi con il tempo.
  3. Potrebbe voler mettere alla prova il nuovo partner per vedere quanto resiste e sopporta, oppure far capire indirettamente cosa vuole o non vuole da una relazione senza doversi però esporre.
  4. Vive nel passato e non ha, evidentemente, altri argomenti di cui parlare con te. Quindi con te che ci sta a fare?
  5. Vuole farti ingelosire come per dirti “fai attenzione che io sono molto desiderato”. In un certo senso vuole garantirsi il tuo attaccamento e la tua obbedienza per veder soddisfatti i suoi bisogni. Una sorta di ricatto morale implicito. Questo comporta, però, che tu ti ritrovi a competere con dei fantasmi del suo passato ed è inutile dire che parti sempre già sconfitta in partenza. Per lui l’ex vincerà sempre su di te, non perchè sia vero, ma per tenerti attaccata a lui con la minaccia indiretta che ti potrebbe lasciare.

Stando a quanto detto fin qui, il messaggio che voglio lasciare (siate voi uomini o donne) è che sarebbe meglio non avventurarsi in una relazione prima che l’altro abbia elaborato, affrontato e superato il dolore legato alla fine della sua precedente relazione. Questo vale, come già detto, anche quando è stato lui o lei a prendere l’iniziativa di porre fine alla storia.

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Matteo Cafiero

Cosa ne pensa l'autore

Matteo Cafiero - Ritengo che sia della massima importante iniziare una relazione con una persona che sappia rispondere ai nostri bisogno emotivi e affettivi. Assicuriamoci sempre, quindi, di avere un partner che possa garantirci la sua disponibilità psicologica e sentimentale. Oltre a ciò, cerchiamo sempre di leggere tra le righe, soprattutto quando lui o lei ci parlano con molta frequenza dei propri ex.

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