Drive In, Enrico Beruschi: il triste annuncio in diretta Tv (2 / 2)

Beruschi è stato uno dei conduttori più celebri di Mediaset. Conduceva appunto la trasmissione Drive In. Costui è stato invitato recentemente a Rai 3 per parlare proprio della sua trasmissione che ha avuto molto successo e Beruschi ha spiegato in una intervista che è stato tutto merito di Silvio Berlusconi.

“Drive In, in particolare, aveva sollevato dei timori tra i dirigenti per quel tantino di trasgressione che metteva in mostra, ma fu proprio il Cavaliere che decise di mandarlo in onda, con la sua solita lungimiranza: negli affari e nella vita” – così ha ricordato Beruschi.

Tra le battute e i tormentoni lanciati dal programma si ricordano la frase “e allooora” lanciata proprio dal conduttore Beruschi. Insomma un mondo davvero molto particolare quello di Drive In che i telespettatori ricordano ancora oggi.

E alla domanda se oggi Drive In, all’epoca dei social, possa avere ancora quel tipo di successo del passato Beruschi ha risposto “che funzionerebbe, a patto di affrontare copione e improvvisazione come facevamo noi, perché i tormentoni e le battute più azzeccate, all’inizio, nascevano per caso, poi abbiamo cominciato a provarli, senza però farne mai il perno su cui costruire la scena; faccio un esempio: per quei venti che si ricordano, ne abbiamo buttati lì 200 oppure 2000, eliminandoli se non ci convincevano, se non convincevano noi che ci confrontavamo tutti assieme” – queste le sue parole.

“Trovato lì”. Federica Torzullo, il comunicato della procura “Trovato lì”. Federica Torzullo, il comunicato della procura

Per quanto riguarda la sua battuta più famosa Beruschi ha spiegato come è nata. “Il mio “e allooora” nasce a Non stop, per saltare di palo in frasca nei monologhi di cabaret, senza un nesso. Salti che il regista Enzo Trapani mi chiedeva, proprio per accorciare i monologhi” – così ha spiegato il conduttore di Drive In.

Nell’ultima parte dell’intervista poi, Enrico Beruschi ha ricordato lo scomparso Giovannino Guareschi, a cui il conduttore era molto affezionato. Beruschi ha detto di ricordare oggi ancora con molto affetto Guareschi, un vero e proprio punto fermo nella sua vita. “Guareschi è sempre nel mio cuore e vado in giro per l’Italia a portare sul palcoscenico i suoi racconti, dal Don Camillo e Peppone al Corrierino delle famiglie o allo Zibaldino…Guareschi, alla fine, è attuale come il Drive In. Tutti e due riscoperti dalla sinistra un po’ tardino, forse” – così conclude poi la sua intervista Beruschi. Durante l’intervista Beruschi ha lanciato anche un affondo alla sinistra. “Pensa che anni fa vennero a casa mia per una intervista video, tentando di farmi confermare che Drive In era all’origine del male, o giù di lì. Probabilmente era per infierire su Silvio Berlusconi, che si era messo in politica”.