Dimmi come si comporta il tuo partner in coppia e ti dirò con chi stai

Osservando il modo in cui il vostro partner si comporta e ascoltando ciò che dice, potete rendervi conto di moltissime cose. Alla fine della lettura sarete in grado di rispondere alla seguente domanda: io e il mio partner, in amore, parliamo la stessa lingua?

Dimmi come si comporta il tuo partner in coppia e ti dirò con chi stai

C’è un noto detto che recita “dimmi con chi stai e ti dirò chi sei”, ad indicare come il tipo di frequentazioni che abbiamo possano influire positivamente o negativamente su di noi. Ed in effetti si dice che siamo la media delle cinque persone con le quali ci relazioniamo di più.

Nelle relazioni di coppia il discorso è leggermente invertito, nel senso che il detto di cui sopra suonerebbe più o meno così: “dimmi come si comporta e ti dirò con chi stai”. Perchè sì, il modo in cui il tuo partner si comporta con te dice molto di lui e ti offre chiari indizi che rivelano con che persona hai a che fare. Ti assicuro che capito ciò cambierà completamente la tua visione del rapporto di coppia e sarai anche meno amareggiata.

Premesso che ci sono 4 modi diversi in cui un partner può comportsarsi in coppia, qui esamineremo il primo di questi. Ancora non voglio rivelarti qual è. Voglio prima prenderti per mano e fare un pezzo di strada insieme a te dove esamineremo i comportamenti più frequenti del tuo partner per capire perchè si comporta in un certo modo e come ciò può influire in positivo o in negativo sulla relazione. Dunque, iniziamo innanzitutto ad osservarlo.

Rispondi alle seguenti domande: stai con partner che:

  1. Lancia segnali contraddittori? Ad esempio, sembra distaccato e lontano; a volte telefona di continuo e a volte quasi sparisce; a volte sei la sua principessa e altre volte sembra che per lui non conti nulla; parla di progetti che vorrebbe fare con te ma non dice mai quando.
  2. Dà enorme valore alla sua indipendenza? È un fervente difensore del principio “ho bisogno del mio spazio”; dedica molto del suo tempo al lavoro e ti dice che il carico di lavoro che ha non gli permette di “avere la testa” per una relazione; dice che non potrebbe stare con una persona che non è completamente “autosufficiente”.
  3. Ti sminuisce? A volte fa dei commenti poco piacevoli sul tuo aspetto fisico, ad esempio vede qualche grammo in più di ciccia o qualche linea di cellulite dicendoti che alla fine <>; se parla delle sue precedenti storie dice che l’interesse per l’ex si è spento perchè c’era sempre qualcosa che non lo convinceva pur non sapendo spiegare cosa; ha anche tradito un precedente partner.
  4. Attua strategie per tenerti a distanza? Ad esempio, preferisce andare in vacanza da solo oppure quando progettate una vacanza insieme sorge sempre qualche problema che non gli permette di partire insieme a te; con il partner precedente ha avuto una relazione di molti anni ma ognuno dormiva a casa sua oppure molto spesso si lasciavano e poi ritornavano insieme; cerca di evitare il sesso o durante il rapporto vuole ridurre al minimo il contatto fisico; sottolinea spesso i confini della relazione.
  5.  Ha una visione esageratamente romantica di come dovrebbe essere una relazione? Sogna di incontrare il partner perfetto, l’uomo o la donna dei suoi sogni che, guarda caso, mai arriva; frequenta qualcuno ma poi c’è sempre quel qualcosa (non si sa cosa) che fa spegnere la scintilla; esce con una persona ma dopo pochi appuntamenti stranamente perde interesse.
  6. È diffidente? Teme che i partners possano approfittarsi di lui o che vogliano solo una cosa: ad esempio, potresti sentirlo dire che tutti sono interessati solo ai soldi, a farsi sposare o ad “accalappiarlo”…
  7. Ha una visione rigida del rapporto di coppia? Ad esempio non vuole sposarsi perchè dice che dopo il matrimonio tutto cambia; vorrebbe vivere in case separate; è fissato con un certo tipo di partner (magro, alto, con gli occhi azzurri, biondo); non gli piace parlare al telefono anche se per te è il modo principale di comunicare.
  8. Durante una discussione come reagisce? Pronuncia frasi del tipo “non voglio parlarne” oppure si alza e se ne va o, ancora, va su tutte le furie?
  9. È poco chiaro o ti lascia nel dubbio circa i suoi sentimenti? Ad esempio, sta con te da tempo ma dalla sua bocca non è mai uscito il “ti amo” oppure fa progetti senza tenerti in considerazione (come se fosse ancora single).
  10. Trova difficile parlare se c’è un problema tra voi due? Ad esempio, ti liquida dicendo “mi dispiace” senza aggiungere altro, oppure dicendo “non so cosa dire”, oppure ancora certi argomenti sono proibiti e ti dice “di questo sai che non voglio parlare”.

Bene, se hai rivisto in questi 10 punti molti dei comportamenti del tuo partner, allora è arrivato il momento di dirti che stai con un tipo sfuggente. Cosa significa? Significa che nelle relazioni di coppia, piuttosto che cercare o gradire la vicinanza del partner e l’intimità, la respinge. Inoltre, si sente soffocare se la relazione si fa troppo stretta. Infatti ribadisce sempre con forza la necessità di avere i propri spazi.

Con un partner sfuggente molte cause sono perse in partenza: dal programma TV da guardare, alle vacanze da organizzare, all’educazione dei figli… Lui semplicemente eviterà di affrontare con te certi temi e batterà in ritirata. Quante donne si lamentano del fatto che sono sole nell’educare i figli? Quante donne si lamentano del fatto che i propri compagni preferiscono passare il week end a guardare la partita o uscire con gli amici? Quante donne si lamentano del fatto che col proprio compagno non si riesce ad affrontare un argomento serio? E i casi possono essere infiniti. L’essere sfuggente è uno dei quattro stili di attaccamento dell’età adulta. Essi si radicano nel passato della persona, tanto nel rapporto con i genitori (in particolare la madre) nell’infanzia, quanto nell’educazione ricevuta e nelle esperienze di vita. Gli sfuggenti hanno bisogno dell’intimità e dell’affetto, ma negano questo loro bisogno attraverso le cd. “strategie di disattivazione”, traducibili nei comportamenti che abbiamo visto nei 10 punti. Di fondo c’è la paura di essere abbandonati; quindi preferiscono quasi non sentire, piuttosto che soffrire dopo nel caso in cui li si abbandonasse. Si anestesizzano contro il dolore in maniera preventiva.

Adesso per lo meno sai che non sei tu la causa delle “stranezze” del tuo rapporto di coppia e questo ti aiuterà a cambiare anche il tuo modo di pensare alla relazione. Non darai più la colpa a te stessa perchè sai che sono la troppa vicinanza e il troppo coinvolgimento che lo fanno allontanare. Sicuramente una boccata d’aria per la tua autostima! È molto importante comprendere sin dall’inizio lo stile del tuo partner sia per valutare se può offrirti ciò che tu cerchi in una relazione, sia per evitare di vivere una relazione infelice. Si tratta, in sostanza, di capire se in amore “parlate la stessa lingua”. Non è molto difficile; basta solo un po’ di allenamento nell’ascoltare e nell’osservare.

Ovviamente quanto detto vale tanto al maschile quanto al femminile.

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Matteo Cafiero

Cosa ne pensa l'autore

Matteo Cafiero - Comprendere (possibilmente) da subito che tipo di persona stiamo scegliendo come compagno di vita può evitarci molte sofferenze in futuro e soprattutto può essere utile per aiutarci a scegliere il partner perfetto per noi, qualcuno, cioè, che in amore parli la nostra stessa lingua. Alla fine, che senso avrebbero due cuori che mai arrivano ad incrociarsi?

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