Coming out della Super Vip italiana: “È giusto dirlo, non è un’imperfezione” (1 di 2)

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Siamo nel 2022 e i pregiudizi, le discriminazioni legate all’omosessualità non sono stati ancora abbattuti. Una cosa gravissima, che dovrebbe farci riflettere su quanto siamo indietro, noi che si reputiamo al passo coi tempi.

Se un tempo l’essere gay o lesbica era sinonimo di insanità mentale, con tutte le conseguenze che ne sono derivate, ancora oggi, in molte famiglie, si fa difficoltà a parlare anche solo di orientamento sessuale.

Sono in molti coloro che, sin da adolescenti, si rendono conto di avere una cotta o di essere follemente innamorati del proprio compagno di banco, dello stesso sesso.

Eppure o vengono ignorati o preferiscono tacere, oppure, nella peggiore delle ipotesi, si trovano ad affrontare una famiglia che sembra aver subito un colpo al cuore dopo la comunicazione dell’omosessualità di un figlio

Ma l’amore è un sentimento che va vissuto in libertà, come ognuno meglio crede. Perché ostinarsi con questi bigottismi, beceri, che non fanno altro che logorare, annientare psicologicamente e fisicamente, chi ha tutto il diritto di amare ed essere amato da chi meglio crede.