
Il caso Boccia-Sangiuliano continua a evolversi con nuovi sviluppi che coinvolgono la Procura di Roma. Dopo lo scandalo, Gennaro Sangiuliano ha deciso di ritirarsi dal suo ruolo di Ministro della Cultura nel governo Meloni, ma le indagini sono ancora in corso. Recenti indiscrezioni rivelano che un account Instagram, centrale nella vicenda, sarebbe stato creato da esperti informatici, alimentando la tesi di un complotto.
La Procura sta cercando di risalire a chi ci sia dietro questo account, soprannominato “Politica&Amori“, che è stato distrutto subito dopo la pubblicazione delle informazioni su Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia. L’account, secondo esperti di digital forensic, sarebbe stato gestito da un professionista, complicando le indagini.
Non si tratterebbe di un comune utente, ma di qualcuno che ha utilizzato tecniche avanzate per rubare identitĂ e mascherare la propria posizione. Il profilo ha cambiato identitĂ circa 800 volte negli ultimi sei anni e sarebbe stato utilizzato anche per scopi illeciti, come lo spamming su siti pornografici.

Le reti virtuali private usate per celare la reale posizione del gestore hanno indicato collegamenti con paesi dell’Est Europa, in particolare Romania e Bulgaria. Si sospetta che dietro a questo profilo ci sia un’agenzia o un professionista che offre servizi di questo tipo, con un costo che può variare tra i 15 e i 20 mila euro.
La Procura sta indagando per comprendere chi abbia commissionato tali operazioni e quale fosse il reale scopo dietro la creazione di questo account. Quello che inizialmente sembrava essere solo uno scandalo personale e politico si sta trasformando in un caso piĂą complesso e serio.