La maestra di Amici si è sempre spesa a favore dei diritti dei più deboli e, tra i temi che le stanno più a cuore, spicca quello dei diritti delle coppie omosessuali. “Sono favorevole ai matrimoni gay e alle adozioni per le famiglie omogenitoriali ma non alla maternità surrogata, perché è antifemminista, è contro le donne”- ha dichiarato la cantante riassumendo il succo delle sue idee.
Sulla maternità surrogata, le preoccupazioni di Arisa si concentrano sul rischio di mercificare persino i bambini: “Non penso che negli anni 70 avrebbero mai immaginato che si sarebbe arrivati a rendere possibile l’utero in affitto. Oggi le donne che vengono qui da noi sono utilizzate per la prostituzione, e anche adesso ci sono delle donne che vengono utilizzate per questo. Ho paura che tutto ciò diventi un commercio. Io non credo che un bambino possa essere acquistato come un paio di scarpe”.
Interessanti sono le posizioni espresse in merito alla politica. Arisa non ha nascosto una certa simpatia nei confronti di Giorgia Meloni, che tuttavia la pensa diversamente da lei in merito alla questione dei diritti degli omosessuali. Cosa fare dunque? Per la cantante servirebbe semplicemente portarla dalla propria parte, convincendola delle proprie argomentazioni.
Arisa prenderà ad i prossimi gay pride a Milano e Roma, e propone nuovi spunti di riflessione ad un movimento che deve riformarsi e abbandonare costumi sbagliati: “Vorrei cercare di ampliare la rappresentanza nei media, la comunità non è fatta solo di macchiette e di cose oscene e plateali, ma anche di gente come tutti, colta, dobbiamo smettere di spaventare…”.
Solo in questo modo, probabilmente, si può spingere dalla propria partegli scettici come la stessa leader di Fratelli d’Italia: “Bisogna avere la pazienza di spiegarlo anche alla Meloni. Ci serve che stia dalla nostra parte, perché ha la cazzimma”. Staremo a vedere se riuscirà nel suo intento.