70 anni dopo la morte del fratello scopre l’agghiacciante verità (1 di 2)

Ascolta questo articolo

L’amicizia, quella autentica, disinteressata, fatta di piccoli gesti cui viene attribuita enorme importanza non materiale ma affettiva, oggi è davvero rara. Eppure si tratta di un qualcosa di inestimabile, prezioso.

Il detto “chi trova un amico trova un tesoro” è sempre attuale, perché, in una società caratterizzata da logiche opportunistiche, amici e compagni scelti in base al rango sociale e al conto in banca, l’amicizia vera sembra quasi un’utopia.

Eppure ci sono casi che vanno venire la pelle d’oca; casi di chi, legato ad un suo amico da un sentimento autentico, non lo ha mollato nemmeno dinanzi alla sua sfida più grande: la morte.

Ma prima di raccontarvi la vicenda, che ha lasciato sotto choc il mondo intero, è doveroso fare alcune premesse, utili a ricostruire quello che, per decenni, è stato un mistero ambientato sulle colline inglesi di Cotswolds.

In quest’area così bucolica e incontaminata, in cui non si era mai sentito nulla del genere, un ragazzino di soli 13 anni, che viveva in un piccolo villaggio in mezzo alle colline, il villaggio di Cheltenham, annegò in mare.