5 consigli per non soffrire in amore

Hai l'abitudine di controllare il cellulare del tuo partner? Ti preoccupi che possa innamorarsi di un'altra persona? Pensi che non ti capisca? Gli fai qualche scenata di gelosia ogni tanto? È giunto il momento di capire cosa si nasconde dietro a tutto ciò.

5 consigli per non soffrire in amore

Statisticamente le persone sensibili (parliamo tanto di uomini come di donne) sono quelle che più di tutte rischiano di soffrire in amore, oltre al fatto che per esse le possibilità di incappare in relazioni che potrebbero evolvere in maniera tossica sono mediamente più alte.

L’unico modo per evitare questo scenario e vivere una relazione di coppia felice è quello di prendere consapevolezza di come opera il proprio sistema di attaccamento. Questo gioca un ruolo fondamentale nel farci sentire attratti da un certo tipo di persone e anche nel predire il futuro di una relazione. Le persone che hanno un sistema di attaccamento sensibile, e quindi di tipo ansioso, vivono le relazioni con un campanello d’allarme costantemente acceso, stando in guardia da situazioni, quasi sempre immaginarie, che potrebbero mettere in pericolo la relazione. Chi non conosce il funzionamento del sistema d’attaccamento, nonchè le dinamiche che ne favoriscono l’attivazione, si espone davvero ad un futuro tetro in ambito sentimentale. La posta in gioco qui è davvero alta.

Ma cosa cercano le persone con un sistema di attaccamento ansioso in una relazione? Queste persone cercano un partner che gli garantisca disponibilità fisica ed emotiva. Se questa disponibilità non viene percepita, vanno letteralmente in crisi ed è qui che il loro sistema d’attaccamento si attiva con la finalità di ristabilire la vicinanza con il partner.

Un sistema di attaccamento attivo può manifestarsi in diversi modi: ti suonano familiari atteggiamenti del partner quali ad esempio controllare il tuo telefono, il tuo profilo Facebook o persino averne uno condiviso, voler sapere nei dettagli dove vai, con chi vai ecc? Questi sono solo alcuni, ma gli esempi potrebbero essere molti altri. Adesso però conosci il perchè di questi comportamenti: il tuo partner è un soggetto con un sistema di attaccamento ansioso e cerca nientemeno di garantirsi la tua vicinanza e disponibilità emotiva che sente minacciate. Infatti, il soggetto ansioso in amore vuole solo assicurarsi che le persone che ama siano al sicuro.

Purtroppo la mancanza di consapevolezza sul loro modo di vivere l’amore le porta ad imbarcarsi in relazioni che le fanno soffrire. Tuttavia, la buona notizia è che si può apprendere a padroneggiare il proprio sistema di attaccamento e mandarlo a dormire quando si attiva. Meglio ancora se abbiamo al nostro fianco un partner che non faccia attivare i nostri meccanismi ansiosi

Una persona ansiosa e sensibile in amore ha bisogno di un partner con il quale il suo sistema di attaccamento non si attivi e resti calmo e tranquillo. Vi è però un paradosso in ciò: raramente un soggetto ansioso riesce a trovare il partner ideale, cioè quello con un sistema di attaccamento di tipo sicuro che sia in grado di rassicurarlo e che sia disponibile fisicamente ed emotivamente. Il problema sta nel fatto che, anche ad incontrare un partner di questo tipo, la “scintilla non scocca”. La motivazione è presto detta: un soggetto sicuro non provoca emozioni nel tipo ansioso, il quale penserà di non avere nessun interesse nè provare attrazione per l’altra persona. Si tratta però del sistema di attaccamento che non si attiva perchè il soggetto sicuro invia segnali coerenti ed è disponibile tanto fisicamente come emotivamente. Insomma, l’ansioso non ha nulla di cui preoccuparsi con un partner sicuro eppure, paradossalmente, è proprio questo che lo preoccupa e che gli fa scartare un partner che lo renderebbe felice.

Infatti, le ricerche dimostrano che ansiosi e sfuggenti sono quelli che formano coppia. Ma come? Come fa un ansioso a far coppia con uno che scappa dall’intimità e come fa, a sua volta, uno sfuggente che vuole avere la sua libertà a stare con un soggetto che invece vuole limitarla?

Gli studi condotti hanno evidenziato che attraverso l’altro ciascuno riafferma il proprio meccanismo di attaccamento. Così lo sfuggente riconferma il suo bisogno di spazio e l’ansioso il suo bisogno di vicinanza. Incontrare un soggetto sicuro, inoltre, è difficile anche perchè costui rimane in coppia per lunghi periodi. Le relazioni tra ansiosi e sfuggenti, invece, hanno generalmente vita breve per i motivi che abbiamo visto. All’avvicinarsi dell’uno l’altro fugge. Manca, in sostanza, il collante che tenga insieme la coppia. Se siete ansiosi avrete capito che se c’è un tipo di partner con il quale dovete assolutamente evitare una relazione è lo sfuggente e ciò per i seguenti motivi:

  1. Voi cercate vicinanza e intimità e loro cercano di tenervi a distanza. = sofferenza
  2. Voi siete molto sensibili ad un segnale che indichi un rifiuto e loro non sanno come rassicurarvi. = sofferenza
  3. Voi non riuscite ad esprimere chiaramente i vostri bisogni e cosa vi disturba, aspettando che l’altro lo indovini. Gli sfuggenti, però, non considerano il vostro benessere una priorità e non sono quindi attenti a vostri bisogni. = sofferenza
  4. Voi avete bisogno di sentirvi rassicurati e amati, mentre loro vogliono tenervi a distanza che è un modo per disattivare il loro sistema di attaccamento. = sofferenza
  5. Voi avete bisogno di sapere in che direzione va la relazione, invece loro lasciano il tutto con un punto interrogativo, della serie “siamo tutto e non siamo niente”. = sofferenza.

 Come avete potuto notare, la relazione con uno sfuggente vi porta in una sola direzione, cioè la sofferenza. La domanda da farsi, arrivati a questo punto, è: come può un soggetto ansioso evitare di soffrire in amore?

Di seguito 5 consigli per non soffrire in amore se siete persone sensibili:

  1. Riconoscete apertamente, senza vergogna e senza giudicarvi quali sono i vostri bisogni nell’ambito della relazione. Cercate vicinanza e intimità? Ditelo al vostro partner. Avete bisogno di sentirvi rassicurati? Fatelo presente. Comunicate apertamente tutti i vostri bisogni emotivi. Questo vi offre un doppio vantaggio: in primo luogo evitare di soffrire in futuro e in secondo luogo capire fin da subito se quella determinata persona è in grado di soddisfare i vostri bisogni.
  2. Evitate i tipi sfuggenti. Ricordate: partner sfuggente significa dolore e sofferenza in amore. Loro non sono in grado di dare quelle certezze di cui voi avete bisogno nella relazione.
  3. Comunicate efficacemente. Se qualcosa vi turba o non vi fa stare sereni, non aspettate che il partner indovini cosa abbiate. Voi avete una spiccata sensibilità per fiutare se qualcosa non va nella relazione, gli altri sono meno attenti a questi segnali impercettibili. Parlate apertamente evitando di ricorrere a meccanismi di protesta (liti, scenate) o di difesa (giochetti, tenere il muso).
  4. State in guardia da voi stessi. Abbiamo detto che l’ansioso è una speciale calamita per gli sfuggenti. Questo vuol dire che quando conoscerete uno sfuggente, vi sembrerà sin da subito la persona adatta a voi perchè vi farà provare determinate emozioni che vi fanno stare bene. Ricordate, è il vostro sistema di attaccamento che si è attivato! State in guardia! Prima di addentrarvi in una relazione, applicate il consiglio n.1 e il n. 2.
  5. Date una chance al tipo sicuro. Come detto prima, il soggetto ansioso non prova attrazione per il tipo sicuro perchè costui non attiva il suo sistema d’attaccamento. Date però al tipo sicuro la possibilità di dimostrarvi che può soddisfare i vostri bisogni emotivi e darvi una relazione duratura e felice.
 
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Matteo Cafiero

Cosa ne pensa l'autore

Matteo Cafiero - Credo che viviamo in un momento storico e sociale dove le relazioni non hanno mai avuto vita così difficile. Se iniziamo a frequentare qualcuno e abbiamo la capacità di capire che tipo di persona abbiamo davanti, ci offriamo l'opportunità di individuare il partner più adatto a noi e, soprattutto, vivere una relazione di coppia felice e appagante.

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