Rischi di infezioni: gli errori da non fare in cucina

Carne, pesce, conserve e uova possono essere un pericolo se non maneggiati con cura. Dunque per evitare rischi di infezioni e intossicazioni meglio seguire alcune norme igieniche in cucina.

Rischi di infezioni: gli errori da non fare in cucina

La contaminazione microbiologica dei cibi può avvenire in molti modi. Alcuni di essi sono presenti già nell’intestino di animali sani che venendo in contatto con le loro carni durante la macellazione possono trasmetterli a chi ne mangia, oppure possono essere trasferirsi nel latte. Frutta e verdura, invece, possono contaminarsi se irrigate o lavate con acqua contaminata, mentre le uova possono contenere la salmonella, presente nelle ovie delle galline.

Il loro guscio inoltre è poroso, ruvido e i batteri fecali dell’animale possono attraversarlo, ma se però vengono cotte, prima di consumarle, non corriamo alcun pericolo. Un consiglio è quello di non acquistare uova ” dal contadino”, potenzialmente più a rischio di quelle confezionate, che non solo hanno la data di scadenza e di deposizione, ma una serie di numeri che certificano la provenienza da allevamenti controllati.

Particolare attenzione va prestata ai cibi che per lungo tempo vengono esposti all’aria in quanto questo potrebbe favorire la proliferazione di Salmonella e Listeria, quest’ultimo un batterio molto presente nell’ambiente come terreni e acque e che può contaminare soprattutto latte crudo e suoi derivati ma anche salumi e carne. Il responsabile della sicurezza alimentare per l’Unione nazionale consumatori, Agostino Macrì, osserva che le infezioni da Listeria, per esempio ha coinvolto persone che avevanoconsumato wurstel crudi, laddove sulla confezione è espressamente indicato di cuocerli prima del consumo.

Attenzione anche alle conserve, se mal preparate e conservate possono condurre al botulismo, che comporta paralisi fino all’arresto cardiaco. Per evitare questo pericolo è necessario lavare bene le verdure prima di metterle sott’olio e sbollentarle con acqua e aceto o succo di limone e sterilizzare accuratamente tutti i contenitori e vasetti prima del loro uso.

Per non rischiare tutto ciò è bene seguire alcune regole:

  • lavarsi bene le mani con acqua e sapone, prima e dopo la manipolazione degli alimenti;
  • cuocere i cibi in ogni loro parte, anche le più interne, raggiungendo una temperatura di circa 70/75 °C 
  • Anche i cibi cotti e messi in frigo al momento del loro consumo deveno essere sottoposti a cottura;
  • Consumare gli alimenti subito dopo la cottura, conservandoli massimo 2/3 giorni, oppure congelarli se si vogliono conservare più a lungo,
  • evitare il contatto tra cibi crudi e cibi cotti e soprattutto attenzione alla pulizia del piano di lavoro, ( taglieri e coltelli), non usare gli stessi attrezzi se non lavati, per trattare cibi crudi e cotti,
  • usare sempre acqua potabile per cucinare.
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