Alessio Tucci, l’inaspettato gesto dal carcere (2 / 2)

Alessio Tucci, il 18enne accusato del delitto di Martina Carbonaro, la sua ex fidanzata di 14 anni, sta vivendo giorni di profonda angoscia nel penitenziario di Poggioreale. Come riferito dal suo avvocato, Mario Mangazzo, al termine dell’udienza di convalida del fermo, il giovane fatica a gestire la quotidianità e non trova pace.

«È sotto controllo in un’area protetta, ma la situazione è molto difficile per lui», ha spiegato il legale. Mangazzo ha espresso preoccupazione per la sicurezza del suo assistito, sottolineando come l’ambiente del penitenziario non sia ideale. “Dopo alcuni problemi iniziali, è stato spostato in un altro reparto, ma resta necessario un trasferimento in una struttura più sicura”, ha aggiunto, chiedendo al gip di valutare un cambio di istituto, anche per facilitare le visite dei familiari.

Tucci ha confessato di aver colpito Martina tre volte con una pietra, trovata sul posto durante il sopralluogo, per poi coprire il corpo con dei rifiuti. Secondo il difensore, non ci sarebbe stato accanimento. Il giovane ha raccontato che, dopo un rifiuto da parte di Martina, l’ha aggredita alle spalle in un momento di rabbia.

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Durante l’interrogatorio, Tucci avrebbe manifestato rimorso, chiedendo scusa alla famiglia della vittima e ai suoi genitori. Un gesto inaspettato quello del colpevole, che difficilmente sarà accolto con comprensione dai genitori della povera Martina, che ora chiedono giustizia.

Intanto, i compagni di scuola di Martina hanno organizzato un flash mob in sua memoria. «Siamo stanche di vivere con la paura. Nel 2025 non è più accettabile». La comunità chiede giustizia, mentre la famiglia di Martina affronta un dispiacere che nessuna parola può alleviare.