“Vittorio è deceduto”. Italia in lutto: dice addio al suo grande critico e scrittore (1 / 2)

“Vittorio è deceduto”. Italia in lutto: dice addio al suo grande critico e scrittore

La notizia è rimbalzata nelle redazioni come un fulmine a ciel sereno: Vittorio, il critico d’arte più discusso, il polemista instancabile, l’uomo che ha fatto della parola e della provocazione una forma d’arte, non c’è più. Con la sua scomparsa, l’Italia perde una delle figure più istrioniche del dopoguerra, un intellettuale capace di passare con disinvoltura dai salotti televisivi alle aule parlamentari, lasciando sempre dietro di sé una scia di ammirazione e feroci polemiche.

Tutti ricordano le sue battaglie per la tutela del patrimonio artistico e le sue celebri sfuriate che hanno fatto la storia della TV. Vittorio non è stato solo un critico, ma un vero e proprio “scrittore totale” che ha saputo raccontare la bellezza dei marmi e delle tele con una verve inimitabile. La sua capacità di analizzare l’estetica e la politica lo ha reso un personaggio onnipresente, un volto familiare che molti credevano immortale per la sua energia straripante.

Per decenni ha girato l’Italia da Nord a Sud, denunciando gli scempi architettonici e celebrando i tesori nascosti delle nostre province. Le sue pubblicazioni, spesso dei veri e propri “best-seller” della saggistica, sono state bussole per chiunque volesse capire l’arte al di là dell’accademismo. Ogni suo intervento era un evento: la sua voce roca e il suo sguardo acuto erano diventati il simbolo di un’Italia che non vuole rassegnarsi all’ignoranza.

Non si è mai risparmiato, né come amministratore locale né come figura di spicco nel panorama politico nazionale. Vittorio ha incarnato il critico che si sporca le mani con la realtà, spesso entrando in collisione con i poteri forti e i colleghi. La sua morte lascia orfani non solo i fan del suo stile aggressivo e colto, ma anche tutti coloro che vedevano in lui un baluardo contro il conformismo intellettuale del nuovo millennio.

L’ Italia è  in lutto, dicendo  addio al suo grande critico e scrittore.  Vediamo insieme cosa è accaduto, in dettaglio, nella pagina successiva del nostro articolo.