L’eco della musica sfuma in un brusco silenzio dietro le quinte del Teatro Ariston, dove le luci della ribalta lasciano spazio a ombre decisamente più a*itate. Tra i corridoi stretti che hanno visto passare la storia della canzone italiana, l’atmosfera si è fatta improvvisamente pesante, carica di un’elettricità che nulla ha a che fare con lo spettacolo.
Mentre sul palco i fiori decorano la scena, nei camerini il clima è mutato in un istante. Testimoni oculari descrivono un cambio di passo repentino, un passaggio dal confronto professionale a una tensione palpabile che ha rotto il velo di normale cortesia tra colleghi durante la kermesse.Il brusio della folla all’esterno sembrava lontanissimo quando le voci di due protagonisti assoluti della competizione hanno iniziato a sovrapporsi con una foga insolita.
Non era la solita adrenalina da prestazione, ma qualcosa di più profondo e viscerale che ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.In quel perimetro ridotto, dove ogni respiro viene amplificato, il contrasto è diventato fisico, un faccia a faccia serrato che ha rischiato di degenerare sotto gli occhi increduli dello staff. Il limite tra il disaccordo artistico e l’azione violenta è apparso per un momento sottilissimo, quasi invisibile.

Nessuno si aspettava che proprio loro, simboli di questa edizione, potessero arrivare a un punto di rottura così drastico. La sicurezza è dovuta intervenire con estrema rapidità per evitare che il contatto fisico prendesse il sopravvento sulle parole, mentre il panico iniziava a diffondersi tra i presenti.
Tutto è accaduto in pochi, concitati secondi, lasciando i testimoni con il fiato sospeso e una domanda che ora a*ita l’intera Sanremo. Ma chi sono i due artisti coinvolti e cosa ha scatenato una furia così improvvisa nel cuore della notte? Nella pagina successiva i dettagli.