Negli ultimi due mesi in Italia il tempo è stato particolarmente instabile e caratterizzato da maltempo persistente, soprattutto rispetto a quello che ci si aspetterebbe in pieno inverno. Da metà gennaio 2026 una serie continua di perturbazioni atlantiche ha interessato gran parte della Penisola,.
Questa fase perturbata ha prodotto accumuli pluviometrici superiori alla media, tanto che meteorologi italiani parlano di un gennaio e inizio febbraio tra i più piovosi degli ultimi anni, con surplus di pioggia a livello nazionale e numerosi giorni nuvolosi e umidi. L’abbondanza di acqua ha anche contribuito a fenomeni di erosione costiera e smottamenti del terreno in alcune aree, aggravati da venti forti e mareggiate.
Le conseguenze del maltempo sono state evidenti anche sul territorio: in Sicilia, ad esempio, il terreno imbevuto di pioggia ha provocato una grande frana a Niscemi a gennaio, con l’evacuazione di centinaia di persone e danni ingenti alle infrastrutture. In Puglia, nella stessa fase di perturbazioni, una famosa formazione rocciosa naturale, il cosiddetto Arco degli Innamorati, è crollata sulla costa adriatica proprio a causa delle condizioni estreme di vento e mare.

In alcune zone dell’Italia settentrionale e centrale, gli sbalzi termici non sono stati trascurabili: oltre alle piogge, non sono mancate fasi in cui correnti più fredde hanno favorito la possibilità di neve a quote relativamente basse nella Pianura Padana o di temperature rigide sulle Alpi, segno di un tempo dinamico e variabile nella sua intensità.
Il meteo in Italia sta per vivere una svolta significativa: un fronte atlantico in transito sul Paese porterà nelle prossime ore piogge diffuse, nevicate e venti intensi, interessando gran parte delle regioni. Le previsioni, confermate dal Dipartimento della Protezione Civile, hanno già generato preoccupazione tra gli italiani, con allerte gialle attivate in diverse zone e consigli di prudenza rivolti alla popolazione. Quali saranno le zone interessate? E quando esattamente? Ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.