In una mattinata che sembrava scorrere con la solita pacata regolarità, una notizia ha squarciato il velo di normalità che avvolgeva il mondo della cultura e del sociale. Tutto è accaduto con una rapidità disarmante, lasciando un senso di vuoto in chiunque avesse incrociato, anche solo attraverso uno schermo, lo sguardo rassicurante e sapiente di una donna che ha fatto della cura degli altri la propria missione di vita.Il panorama della psicologia italiana si è svegliato orfano di una guida, in un silenzio assordante che ha colpito colleghi e istituzioni.
Non c’erano state avvisaglie, né bollettini medici che potessero preparare l’opinione pubblica a un distacco così netto e all’improvviso, trasformando un giorno qualunque in un momento di profondo e collettivo cordoglio.Maria Rita Parsi, la psicoterapeuta che ha dedicato ogni fibra del suo essere alla tutela dell’infanzia, si è spenta lasciando dietro di sé una scia di incredulità.
Mentre il web e le redazioni si riempivano di messaggi di dolore, emergeva un colpo di scena inaspettato riguardante l’ultimo saluto, un dettaglio che ha aggiunto un ulteriore livello di commozione a questa già triste vicenda.

Le prime informazioni parlavano di una scomparsa serena, ma è stata la gestione delle ore successive a generare una sorpresa generale, modificando i piani per chiunque volesse renderle omaggio. Proprio nel momento in cui la folla si preparava al commiato, è arrivata una comunicazione che ha cambiato le prospettive della giornata.
La tensione emotiva è salita quando i canali ufficiali hanno iniziato a diffondere i dettagli sulle cerimonie previste. Eppure, tra le righe di quegli annunci, si nascondeva un’informazione decisamente insolita che ha costretto molti a rivedere le proprie intenzioni, portando alla luce una scelta che nessuno avrebbe potuto prevedere.