Il sole della Sicilia, solitamente un abbraccio caloroso, sembra aver ceduto il passo a un silenzio innaturale che avvolge le strade di Niscemi. Tra i vicoli che hanno visto passare generazioni, si respira oggi un’aria densa di attesa, come se la terra stessa stesse trattenendo il fiato prima di un cambiamento improvviso.
Lontano dai riflettori delle grandi metropoli, la cittadina è diventata l’emblema di un equilibrio spezzato, dove la normalità è stata squarciata da un evento assurdo eppure ampiamente previsto. Le crepe sui muri non sono più semplici segni del tempo, ma ferite aperte che raccontano una minaccia che sale dal profondo, rendendo ogni passo incerto.
Mentre il mondo osserva i grafici delle temperature globali, qui il colpo di scena è materico, fatto di fango e rocce che decidono di non stare più al loro posto. È una trasformazione che non lascia spazio a dubbi: il velo di normalità è stato sollevato, rivelando la fragilità di un intero territorio.A commentare questo scenario di disastro imminente interviene una voce autorevole, pronta a trasformare i timori in dati certi e inquietanti.

Le parole del noto geologo Mario Tozzi risuonano come un monito severo, portando alla luce una verità che molti preferirebbero ignorare.Non si tratta solo di un caso isolato, ma del primo tassello di un mosaico molto più vasto e pericoloso che sfidala Penisola. Esiste infatti una lista nera di centri urbani che condividono lo stesso destino, una verità scomoda che sta per essere svelata.
Il geologo Mario Tozzi ha dichiarato: “Altre Niscemi in Italia sono certezza, ecco chi sarà il prossimo”. Vediamo insieme a cosa si riferisce, in dettaglio, nella pagina successiva del nostro articolo.