Dr*mma in altomare, traghetto con più di 350 persone affonda (1 / 2)

Dr*mma in altomare, traghetto con più di 350 persone affonda

Il dr*mma si è consumato nel cuore della notte, quando l’oscurità del mare filippino ha inghiottito le speranze e le vite dei passeggeri del Trisha Kerstin 3. Quello che doveva essere un ordinario collegamento marittimo tra la città portuale di Zamboanga e l’isola meridionale di Jolo, nella provincia di Sulu, si è trasformato in una delle più cruente tra*gedi* del mare degli ultimi tempi. A bordo del traghetto viaggiavano circa 350 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, ignari che quella traversata notturna sarebbe diventata un incubo senza via d’uscita.Tutto ha avuto inizio poco dopo la mezzanotte.

Secondo le ricostruzioni preliminari fornite dai sopravvissuti e dalle autorità, l’imbarcazione ha iniziato a manifestare gravi problemi tecnici proprio mentre si trovava in mare aperto.

Il traghetto, improvvisamente instabile, faticava a mantenere la rotta e la galleggiabilità, iniziando a inclinarsi pericolosamente su un fianco. In quegli istanti concitati, mentre il panico iniziava a diffondersi tra i corridoi e i ponti del natante, un ufficiale di bordo è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per lanciare il segnale di SOS.

È stata questa comunicazione disperata a permettere l’attivazione immediata della macchina dei soccorsi, evitando che il bilancio delle v*ttime fosse ancora più catastrofico.La dinamica del naufragio è stata fulminea: il traghetto si è capovolto in pochi minuti, scaraventando centinaia di persone nelle acque gelide e buie. Il bilancio, seppur provvisorio, parla di almeno quindici m*rti accertati, ma il numero è destinato purtroppo a salire poiché risultano ancora decine di dispersi.

La risposta delle autorità è stata massiccia: un’operazione di ricerca e salvataggio coordinata ha visto l’impiego non solo della Guardia Costiera filippina, ma anche di unità della Marina Militare, un aereo da ricognizione, un elicottero e una flotta di pescherecci locali.