In una giornata che sembrava scorrere secondo i ritmi consueti della provincia, un annuncio improvviso ha rotto la quiete delle famiglie. Quello che doveva essere un giovedì ordinario si sta trasformando in un momento di attesa e incertezza per centinaia di studenti e genitori, costretti a rivedere i propri piani a causa di una necessità impellente.
Il fermento nelle case è iniziato non appena si è diffusa la notizia di un provvedimento ufficiale, un atto formale che sancisce un fermo temporaneo ma significativo. Il silenzio nei corridoi di alcuni istituti non sarà dovuto a una festività, ma a una scelta obbligata legata alle infrastrutture vitali della città
.Sotto la superficie delle strade di una città italiana, qualcosa richiede un intervento immediato e questo ha spinto le autorità a firmare un’ordinanza che cambia il volto della prossima settimana scolastica.L’atmosfera si è fatta tesa mentre i cittadini cercavano di capire quali zone sarebbero state colpite dal disagio.

Non si tratta di un guasto improvviso, ma di un’operazione pianificata che però porta con sé l’inevitabile sospensione delle attività quotidiane.Il rintocco della campanella resterà muto per molti, mentre le squadre tecniche si preparano a intervenire in un arco temporale ben definito. Ma quali sono, nello specifico, le strutture che rimarranno con i cancelli sbarrati, e cosa ha spinto il Comune a questa decisione drastica?La risposta risiede in un elenco preciso di istituti e in un calendario che non ammette deroghe, delineando un quadro di emergenza logistica che sta per compiersi.
L’ordinanza è stata firmata e le scuole resteranno chiuse per la giornata del 22 gennaio 2026. Vediamo insieme cosa accadrà, in dettaglio, nella pagina successiva del nostro articolo.