Il piccolo centro di Palmoli, incastonato nell’Abruzzo Chietino, è un luogo dove il tempo scorre lento e la vita si adagia a ritmi ormai consolidati. Pochi eventi rompono la routine, con l’ombra della macchia mediterranea a fare da sfondo a un’esistenza tradizionalmente tranquilla.
Eppure, quella che per Nathan, Catherine e i loro tre figli rappresentava la normalità è stata squarciata da una vicenda che per la sua natura , sembra essere estratta da un altro scenario, quasi un romanzo. Da mesi, infatti, l’attenzione si è concentrata tutta su questa famiglia anglo-australiana che ha scelto di vivere in una condizione di isolamento quasi eremitico, rifugiata nel fitto del bosco.
Padre, madre e i loro figli hanno optato per un’esistenza fuori dalle mappe, sollevando subito più di un interrogativo tra gli abitanti e le istituzioni locali del piccolo paese. Ma il vero enigma, quello che attanaglia tutti coloro che stanno seguendo il caso, non è tanto il distacco dalla società, quanto il quesito cruciale sulla loro sopravvivenza economica.

Per quanto tempo avrebbero potuto resistere, lontano da tutto, con un tenore di vita così essenziale? E soprattutto, quanto denaro nascondevano, o gestivano, quei coniugi di origini straniere? Quell’ apparente serenità, forzato e precario, è stato strappato dagli occhi dell’ istituzione, fino ai più alti vertici, si sono posati con urgenza sui loro conti bancari.
E’ venuta fuori una scoperta sconvolgente . Scopriamo quanto avevano sul conto i coniugi della famiglia nel bosco, nella pagina successiva del nostro articolo, dal momento che è venuto fuori tutto da un controllo finanziario .