Strage Benevento, cosa ha fatto Salvatore subito dopo il delitto compiuto (1 / 2)

Strage Benevento, cosa ha fatto Salvatore subito dopo il delitto compiuto

Salvatore Ocone, l’autore della strage avvenuta aPaupisi, in provincia di Benevento, è in cella, dopo la convalida dell’arresto e, assistito dal suo legale, dovrà rispondere di accuse gravissime, dopo il delitto della moglie Elisa Polcino e del figlio 15enne, mentre la figlia 16enne, sopravvissuta alla mattanza, è ancora in gravi condizioni, dopo un delicato intervento chirurgico cui i medici l’hanno dovuta sottoporre.

Gli inquirenti, tassello per tassello, dovranno mettere assieme tutti i pezzi dell’agghiacciante vicenda, grazie a possibili filmati delle telecamere di videosorveglianza, il racconto di testimoni che magari potrebbero aver visto qualcosa, le parole di chi faceva parte della sua famiglia.

Sappiamo che Ocone è fuggito in auto, col corpo del figlio e con la figlia agonizzante sino al fermo, dopo 12 ore in cui ha provato a far perdere le sue tracce ma cosa si nasconde, di più macabro, dietro questa vicenda che, di suo, ci lascia tutti senza parole?

Il suo avvocato, Giovanni Santoro, a margine dell’udienza di convalida del fermo nel penitenziario di Campobasso, si è rivelato prezioso per aggiungere ulteriori elementi che ricostruiscono le ore seguenti alla commissione della mattanza familiare.

Cosa ha fatto Stefano subito dopo aver compiuto il delitto? Vediamolo insieme nella pagina successiva del nostro articolo, dato che tutto è emerso dopo il fermo dell’uomo, accusato di aver tolto la vita alla moglie e al figlio.