Dna di un uomo nella bocca di Chiara, il legale dei Poggi rompe il silenzio (1 / 2)

Dna di un uomo nella bocca di Chiara, il legale dei Poggi rompe il silenzio

A quasi 18 anni dal delitto di Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007, il caso torna prepotentemente sotto i riflettori. Negli ultimi mesi, grazie a nuove tecniche di analisi genetica, la Procura di Pavia ha riaperto il fascicolo e notificato un avviso di garanzia ad Andrea Sempio.

Una svolta inattesa che rischia di rimettere in discussione l’intera ricostruzione della vicenda giudiziaria. Sempio era già stato tirato in ballo anni fa dalla difesa di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione. Oggi il suo nome riemerge dopo che una nuova consulenza genetica ha rilevato la presenza del suo DNA sotto le unghie della ragazza.

Elemento che, secondo l’accusa, potrebbe indicare un contatto fisico violento, compatibile con una colluttazione. La famiglia Poggi, tuttavia, ha reagito con durezza a questa riapertura. Un nuovo incidente probatorio è stato fissato a partire dal 17 giugno per esaminare ulteriormente i reperti raccolti all’epoca: impronte digitali, tracce biologiche e materiale rinvenuto nei sacchi della spazzatura.

Le parti si preparano a una nuova fase tecnica e delicata, mentre resta forte la frattura tra chi crede fermamente nella colpevolezza di Stasi e chi, oggi piĂą che mai, chiede di valutare ogni altra pista. Il caso Chiara Poggi, dopo anni di silenzio, torna dunque a suscitare dibattiti e a sollevare interrogativi.

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La verità giudiziaria, per alcuni già scritta, potrebbe presto essere messa nuovamente in discussione. E’ di queste ore l’ennesimo colpo di scena: ritrovato DNA di un uomo nella bocca della Poggi. Il legale della famiglia rompe il silenzio con gravi accuse: “E’ stato…”. Ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.

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