Il 51° vertice del G7, ospitato quest’anno a Kananaskis, in Canada, entra nel vivo affrontando una fitta agenda internazionale. I leader delle sette potenze industrializzate – Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone – insieme all’Unione Europea, si sono riuniti per confrontarsi su temi strategici che vanno ben oltre l’economia.
Al centro del summit spicca la necessità di garantire approvvigionamenti sicuri di minerali critici, sempre più al centro delle tensioni geopolitiche. È stata infatti approvata una strategia comune per difendere la filiera da eventuali interferenze esterne, in particolare da parte della Cina. Il tema si lega a doppio filo con la transizione ecologica e tecnologica, e con la crescente attenzione sull’intelligenza artificiale.
Proprio sull’AI, i leader del G7 si sono detti pronti a varare una piattaforma di cooperazione per lo sviluppo responsabile di queste tecnologie, puntando a generare lavoro di qualità e protezione sociale. Il piano mira anche a regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito pubblico, educativo e industriale.
Sul fronte geopolitico, il G7 ha riaffermato il proprio sostegno all’Ucraina, con la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, che ha chiesto l’inasprimento delle sanzioni contro Mosca. Al tempo stesso, si cerca una mediazione per favorire una tregua nel conflitto e garantire l’ingresso degli aiuti umanitari.
Di questo G7 c’è già un’immagine che è diventata iconica: il colloquio tra Trump e Giorgia Meloni seduti su una panchina. I due sono sembrati molto coinvolti nel dialogo: cosa si sono detti? “Abbiamo discusso dei…”: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.