Storie che non si vorrebbero mai sentire, che fanno male al cuore, che ci lasciano senza parole, con un senso di impotenza misto alla rabbia per non aver potuto far nulla. Un piccolo è divenuto un angelo, strappato all’affetto dei suoi cari, della sua comunità, tutto ad un tratto.
Poteva essere nostro figlio, nostro nipote, eppure per lui non c’è stato niente da fare. Non appena la triste notizia è stata diramata a mezzo stampa, passando dai siti locali a quelli nazionali, la reazione di sconcerto è stata unanime, dal momento che l’Italia si è stretta attorno alla famiglia del bimbo scomparso, in una sorta di abbraccio collettivo, seppur virtuale.
La sua storia ci ha toccati nel profondo. Ci sono due genitori orfani che hanno perso la loro ragione di vita e che, ovviamente, chiedono chiarezza, in quanto la giustizia, pur non potendo restituirli il loro amato figlioletto, deve fare il suo corso.
Non può restare confinata ai libri di giurisprudenza, ai malloppi giuridici che abbiamo studiato ma deve essere messa in atto per far luce sui contorni di una vicenda che sarebbe potuta accadere a chiunque di noi, pertanto guardare solo le proprie cose, senza rivolgere un occhio a ciò che succede intorno a noi, non va bene.
Un bimbo di 4 anni è deceduto in ospedale dopo febbre e vomito. Vediamo insieme, in dettaglio, cosa è successo, nella seconda pagina del nostro articolo, sulla base degli ultimissimi aggiornamenti diramati a mezzo stampa attorno a questo caso che ha sconvolto il paese.