Non aveva mai fatto male a nessuno, si aggirava indisturbata tra i residenti, di tanto in tanto, assieme ai suoi cuccioli, venendo catturata da qualche filmato amatoriale, da cui si evince tutta la tenerezza di una madre nei confronti dei suoi piccolini. Frame che oggi fanno raggelare gli animalisti e, semplicemente, chi ama gli animali al di sopra di tutto.
Purtroppo l’orsa Amarena è stata fatta fuori a fucilate da un uomo alla periferia di San Benedetto dei Marsi, fuori dal Parco e dall’Area Contigua .La Procura di Avezzano, alla luce dell’accaduto che ha raggelato l’Italia intera, innescando una vera e propria bufera, ha aperto un fascicolo nei confronti del 56 enne che si è macchiato del reato di cui al 544 bis del codice penale.
La norma è inequivocabile, in quanto riferita a chiunque procuri per crudeltà o senza necessità il decesso di animali, e al rischio conseguente a simile reato, che va dai 4 mesi ai 2 anni di reclusione. In queste ore piovono news riguardanti il 56enne. Da quanto si apprende a mezzo stampa, l’uomo era legittimato alla detenzione di armi da fuoco.
I carabinieri della stazione del Comune di San Benedetto dei Marsi hanno sequestrato tutte le armi di sua proprietà ed il bossolo esploso, mentre lui si è provato a difendere, fornendo la sua versione dei fatti, ossia quella di aver agito in quel modo per paura, dopo aver trovato l’orsa nella sua proprietà, colpendola impulsivamente e d’istinto.
Poco fa è arrivata una notizia relativa proprio ai cuccioli dell’orsa Amarena, le cui sorti stanno innescando una fortissima preoccupazione. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo.