Le zecche , come noto, sono artropodi, appartenenti all’ordine degli Ixodidi compreso nella classe degli Aracnidi, la stessa di ragni, acari e scorpioni. Parliamo di parassiti esterni che, seppur di piccole dimensioni, fanno paura per via delle malattie che trasmettono all’uomo.
Ebbene si, parliamo di piccoli esserini che vanno da qualche millimetro ad un centimetro di grandezza ma che, col loro apparato boccale, detto rostro, penetrano nella pelle, sjucchiando il sangue degli ospiti. Basta semplicemente fare una semplice ricerca sul web, per rendersi conto del loro ciclo biologico.
Proprio come dei mini vampiri, esso può compiersi sullo stesso soggetto o su ospiti diversi, in 4 stadi:uovo, larva, ninfa e adulto. Pur non essendo molto selettiva nella scelta dell’organismo da andare a colpire, passando da specie animali a quelle umane, quel che è certo è che non passano inosservate.
Sempre più spesso, gli esperti mettono in guardia dai pericoli per la salute che le zecche possono provocare, tra cui patologie come la borreliosi di Lyme, l’ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l’encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo.
In quest’ultimo periodo, nella nostra Penisola, è boom di casi di encefalite da zecca, dal momento che 18 nostri connazionali sono stati colpiti. Ma quali sono i sintomi? Scopriamoli insieme nella seconda pagina del nostro articolo, in modo da saperli riconoscere, ricorrendo tempestivamente al medico.