Venti minuti di violenza, racchiusi in un video di cui in molti sono a caccia. Ebbene si , non c’è mai limite all’orrore e in questi giorni lo stupro di Palermo, quello in cui una 19enne è stata abusata da sette ragazzi, nella notte del 7 luglio, continua a tenere banco sul fronte della cronaca.
Di ora in ora, spuntano nuove indiscrezioni, mentre sono davvero in tanti che, sui social si lasciano andare a commenti indignati, carichi di rabbia, oltre a innumerevoli richieste di tempi celeri della giustizia per punire aspramente chi si è macchiato di tale reato. Ci si batte, condannando ogni forma di maltrattamento sulle donne.
Lo si fa con ogni mezzo, affinchè questa piaga sociale possa conoscere la parola fine, eppure si infittisce l’elenco di giovani ragazze, donne, bambine abusate da gente senza scrupoli, o tra le stesse mura domestiche o da chi avrebbe solo dovuto proteggerle e tutelare. In questo scenario, sono in tanti che si chiedono quale sia la reale dinamica dei fatti.
Come si sono svolte le cose e, soprattutto, esiste un capo branco? Domande che gli inquirenti stanno vagliando analiticamente, in modo da poter dare una risposta esaustiva di questa tremenda vicenda che ha scosso gli italiani, alla prese con una notizia che mai avrebbero voluto leggere.
Sono giorni intensi per gli inquirenti che hanno l’arduo compito di ricostruire l’intera vicenda che, a seguito della denuncia della 19enne, ha portato all’arresto di sette giovani, accusati di abuso di gruppo. Vediamo insieme chi è il capo branco e la ricostruire di quella maledetta notte del 7 luglio.