Ha scosso l’Italia intera il decesso di Luca Ruffino. Aveva compiuto 60 anni lo scorso 24 luglio e, nato a Lecco, risiedeva a Milano, dove ricopriva un ruolo importantissimo, carico di responsabilità, essendo il presidente della Sif Italia.
Parliamo, per chi non lo sapesse, di una delle più grandi agenzie, quotata in Borsa, di amministrazione di condominio. Ruffino, non era solo un manager di successo, invidiato, abilissimo, dotato di talento e sagacia, ma anche un appassionato di politica, dall’Udc agli amici di Fratelli d’Italia.
Nella sua vita, al primo posto c’erano due i figli , Mirko e Andrea e la moglie ma, come ha riferito un suo amico a mezzo stampa, amava rifugiarsi in Sardegna, isola in cui trascorreva “le poche giornate libere” dagli impegni professionali, oltre a fare tanta beneficienza.
Un decesso arrivato come un fulmine a ciel sereno, il suo, attorno al quale si sono stretti esponenti dell’imprenditoria, della politica, tantissimi connazionali che hanno fatto sentire la loro vicinanza ai familiari del manager scomparso un modo raggelante. Tra i tanti ultimi saluti, si legge questo, davvero toccante: “La Società si stringe nel dolore alla famiglia del Dott. Ruffino. Il Consiglio di Amministrazione della Società si riunirà appena possibile per deliberare, ai sensi di Statuto e di legge, in merito alla sostituzione mediante cooptazione di un nuovo amministratore, alla nomina del presidente del consiglio di amministrazione ai sensi di Statuto ed al conferimento delle opportune deleghe”.
Le ultime parole di Luca Ruffino, prima del decesso, sono un colpo al cuore. Vediamo, in dettaglio, quali, nella seconda pagina del nostro articolo dal momento che gli utenti che hanno avuto modo di leggerle, sono rimasti a dir poco increduli, sgomenti, sconcertati.