La morte è un evento molto spesso imprevedibile e la notizia del decesso di una persona cara, che ha fatto parte della nostra vita, che ha condiviso con noi momenti stupendi, ci getta nello sconforto.
Un vuoto incolmabile, un dispiacere che, ognuno, ha i suoi tempi per metabolizzare, per interiorizzare e, magari, per convertire. Perché, come dico sempre, da ogni esperienza brutta può nascere bellezza.
Pensiamo ad una persona che ha illuminato la nostra esistenza, proprio come un girasole che si volta sempre dalla parte della luce, per crescere forte e rigoglioso. E’ così che vediamo chi ci sta vicino, anche nei momenti bui.
Ma se un triste destino, legato ad un malore improvviso, ad una patologia , ci porta via la nostra “luce” , il nostro faro, per sempre, sopravvivere a quel dolore è un’impresa davvero difficile.
Si vive di scatti fotografici sfogliati che immortalano per sempre momenti di gioia condivisa, si vive con impresso nella mente il sorriso di chi, non c’è più fisicamente ma resterà per sempre nel nostro cuore.