Mammografia ed ecografia al seno: quando farle e a cosa servono

Mammografia o ecografia al seno? Quando iniziare questi controlli? Per chi sono indicati? Cerchiamo di rispondere a queste domande conoscendo meglio questi due esami diagnostici molto importanti

Mammografia ed ecografia al seno: quando farle e a cosa servono

Molte non conoscono la differenza tra mammografia ed ecografia al seno. Cerchiamo di entrare nel dettaglio per capire in quale periodo si fa uno dei due esami e a chi può essere consigliato. Conoscere queste procedure è necessario per evitare inutili perdite di tempo e per sapere più precisamente a chi rivolgersi per ottenere risultati ottimali per la propria salute.

Si tratta di due esami utilissimi per la diagnosi precoce del tumore al senouna patologia che ogni anno in tutto il mondo fa tante vittime ma che per fortuna, con il progredire della ricerca e delle cure sono sempre più numerose le donne che guariscono da questo tipo di tumore.

In questi numero la prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Capiamo, quindi, cos’è la mammografia, quando farla, in quale periodo si fa e come eseguire autopalpazione.

Cos’è la mammografia

La mammografia è un esame radiografico non dannoso per la salute che serve a studiare la struttura del seno. Come si esegue? Il seno viene compresso tra due lastre in modo da capire se sussistano eventuali formazioni potenzialmente tumorali. Viene prescritto quando, dopo la palpazione, lo specialista sospetti la presenza di noduli o altre anomalie da verificare.

La mammografia è un esame che dura all’incirca 15 minuti e non provoca conseguenze. È consigliato eseguirlo tra il 5° ed il 12° giorno dall’inizio del ciclo mestruale. Dovendo infatti comprimere la mammella, effettuarlo durante le mestruazioni potrebbe provocare un maggiore fastidio: in questi giorni infatti il seno può essere già di per sé indolenzito.

E chi ha un seno piccolo? Non è un problema. La mammografia può essere, infatti, eseguita a prescindere dalla dimensione della mammella: i risultati di questo esame dipendono infatti esclusivamente dalla densità del seno.

Questo esame è conosciuto anche come mammografia bilaterale: è infatti raro il caso in cui venga prescritta una mammografia esclusivamente per una mammella. I due seni vengono quindi posizionati sul macchinario uno per volta ed analizzati.

Mammografia ed ecografia al seno: quando farle e a cosa servono
La mammografia: quando farla e a cosa serve

Quando eseguire la mammografia

Quando iniziare a farla? Il consiglio è quello di iniziare dopo i 40 anni e ripeterla ogni due. È infatti proprio durante la menopausa (tra i 50 ed i 69 anni) che è più frequente contrarre un tumore al seno. Per questo motivo è necessario effettuare controlli periodici.

Mammografia ed ecografia al seno: quando farle e a cosa servono
Ecografia al seno: cos’è e quando farla

Quando si fa l’ecografia al seno

Quando invece è preferibile effettuare un’ecografia al seno? Conosciuta anche come ecografia mammaria, questa procedura sfrutta onde ad ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti: per tale motivo non provoca alcun danno alla salute.

Si tratta di un’indagine consigliata a pazienti giovani: in questa fase infatti la mammella è composta per lo più da tessuto denso ghiandolare che non permetterebbe alla mammografia di discernere eventuali malformazioni. Grazie all’ecografia al seno è invece possibile diagnosticare la presenza di noduli e la loro natura. L’esame dura circa 20 minuti e non comporta alcuna precauzione né prima né dopo.

Il consiglio è quello di effettuare, a partire dai 20 anni, l’autopalpazione: l’ecografia al seno sarà prescritta solo se si temono eventuali anomalie. Dai 30 anni in su si consiglia invece di sottoporsi ad un’ecografia al seno annualmente soprattutto se in famiglia sono presenti casi di tumore al seno.

autopalpazione
Mammografia ed ecografia al seno sono importanti: non trascurate però l’autopalpazione

A cose servono e quando preoccuparsi

La mammografia e l’ecografia al seno sono due esami distinti e complementari: l’uno non è però l’alternativa all’altro (vengono infatti prescritti in situazioni differenti). Ma a cosa servono? Entrambi sono necessari come diagnosi precoce del tumore al seno.

Quando preoccuparsi? Come per ogni indagine clinica è bene affidarsi a degli specialisti che sapranno consigliarvi prescrivendo l’esame più idoneo. È opportuno non creare però allarmismo. Non è raro ad esempio che a molte donne, intorno ai 30 – 40 anni, vengano diagnosticate formazioni nodulari: si tratta però di fibroadenomi e cisti di natura benigna.

Effettuare esami diagnostici è importante per riuscire ad individuare precocemente forme tumorali o malattie importanti. Tra questi va citato anche il pap test, molto importante per le donne.

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